Martedì 27 Settembre 2022

Il caso

Scuola. Il Pd di Casale rilancia: «Goffa idea la settimana corta ora»

Nella nota anche il tema dei pendolari da Alessandria: «Non possono essere lasciati soli dall’Amministrazione comunale»

15 Settembre 2022 ore 08:47

di Redazione

gianfranco-morgando

Il commissario del Pd di Casale Gianfranco Morgando

CASALE - A pochi giorni dall'inizio delle scuole - a Casale come in Piemonte - il Pd di Casale interviene con una riflessione sul tema. «Il nostro programma elettorale dedica molto spazio al problema della scuola - spiegano in una nota - Riteniamo che nei problemi e nelle insufficienze del sistema scolastico si trovino molte radici di una società delle differenze e delle esclusioni, e che il grande tema di una nuova agenda sociale passi anche dalla mancata centralità della scuola come strumento di socializzazione e di emancipazione, oltre che di istruzione. Vogliamo restituire al “mestiere” di insegnante la dignità e centralità che merita, garantire a tutti fin dai primi anni l’accesso gratuito al sistema educativo, garantire la possibilità di usufruire di nuove opportunità didattiche, potenziare i piani di intervento per la qualità degli edifici e delle infrastrutture, assicurare la piena gratuità del trasporto pubblico locale e la gratuità dei libri di testo. Pensiamo di offrire sulla scuola un progetto realistico, ma sappiamo che per realizzarlo occorre uno sforzo corale delle istituzioni e della società, a partire dal livello locale. La qualità dell’amministrazione territoriale si misura anche sulla capacità di creare un “ambiente” favorevole allo sviluppo delle realtà formative ed alla loro capacità di essere protagoniste della vita della comunità. Trasporti, servizi, progetti di integrazione didattica legati al territorio: sono gli elementi su cui le amministrazioni locali possono incidere per alzare la qualità del sistema scolastico».

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Impossibile non pensare alla situazione cittadina, con il dibattito sulla settimana corta: «Questo è chiaro, e dovrebbe esserlo anche per i nostri amministratori, che forse ignorano la complessità del tema, o forse confondono la popolarità mediatica con l’efficacia delle pratiche politiche. Non si spiega altrimenti la goffa idea di introdurre la settimana corta a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Una proposta che in realtà era già stata lanciata in primavera dall’assessora Gigliola Fracchia, su cui eravamo intervenuti  puntualmente senza ottenere risposta e senza iniziative conseguenti da parte dell’Amministrazione. Poche settimane fa si è speso su questo fronte anche il primo cittadino, sollecitato da un’urgenza (la “crisi energetica”) per fronteggiare la quale ha adoperato strumenti e termini inadeguati. Scuola vuol dire trasporti, orari, mense, oltre che didattica, tema questo che non compete alle amministrazioni. Sorvoliamo sulla convocazione da parte del comune di incontri senza il coinvolgimento di attori come l’Agenzia della  mobilità della Regione Lombardia, e concentriamoci sulla fragilità delle politiche di mobilità dell’amministrazione comunale e provinciale, prive di visione e di capacità progettuale. Sappiamo benissimo che la qualità dei nostri istituti superiori non è sufficiente a garantire le iscrizioni, e quindi a mantenere stabilità dei corsi e della programmazione. Incide a Casale Monferrato l’accessibilità ai vari plessi. Abbiamo studentesse e studenti dalle province di Pavia, Vercelli ed Asti. L’impatto sulle scelte delle famiglie di una mobilità così difficoltosa, lenta ed incerta è del tutto evidente. Così come è evidente il collegamento tra i servizi per la mobilità scolastica e la vita della città, un tema su cui il Partito Democratico ritornerà in modo approfondito». 

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Si viene ora ai problemi - attuali e non ancora paventati - dei pendolari da Alessandria: «A ricordare l’attualità del tema è, proprio in questi giorni, la lettera di molti genitori di studenti che, provenendo da Alessandria, frequentano il nostro istituto “Balbo”. La questione è nota, ed è stata ampiamente illustrata dalla stampa locale. I firmatari della lettera hanno ragione ad individuare in Trenitalia il loro interlocutore, a cui chiedere la soluzione del problema, ma non possono essere lasciati soli dall’Amministrazione comunale, la cui iniziativa può essere determinante. Da parte nostra non possiamo esimerci dal sottolineare le vere responsabilità politiche ed amministrative della Regione Piemonte, a guida centro destra, colpevolmente assente nella pianificazione dei servizi essenziali di questo territorio. Allo stesso modo non possiamo che sottolineare come l’Amministrazione di Casale sia corresponsabile e complice, perché non ha affrontato compiutamente il nodo scuola- trasporti, quasi che la nuova emergenza energetica (dopo la pandemia) potesse fornire un nuovo alibi per l’improvvisazione e la rinuncia al confronto serio e paziente».

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