Giovedì 18 Luglio 2019

Per il commercio un nuovo inizio

Parla Roberto Rustico, commerciante "storico" di Casale. E il 31 maggio si vota il nuovo direttivo dell'Unione commercianti casalesi

Per il commercio un nuovo inizio
La fase uno della "rivoluzione" nel commercio casalese sta per chiudersi. E la fase due è alle porte. Qualche settimana fa moltissimi commercianti di Casale si erano ritrovati al salone Tartara in piazza Castello, autoconvocati per iniziativa di un gruppo di loro. L'obiettivo della serata era quello di fare un fronte comune in un settore, il commercio, sempre più assediato dalla grande distribuzione e sempre più alle prese con la crisi economica.
Nell'occasione Roberto Rustico, titolare di un negozio storico (che quest'anno compie 101 anni, essendo sorto nel 1911) aveva lanciato una proposta: "Aderiamo tutti all'Unione commercianti casalesi, il consiglio direttivo attuale si è detto disponibile ad un amplissimo rinnovamento, poi eleggiamo un presidente che lavori otto ore al giorno per la categoria, facendo sentire la nostra voce non solo a Casale, ma anche ad Alessandria, a Torino, a Roma".
L'obiettivo dunque era chiaro. Ma è stato raggiunto? "Le iscrizioni all'Unione commercianti sono state davvero tante - dice Rustico - e c'è la consapevolezza di dover affrontare i problemi non solo del centro storico, ma di tutta la città e dei paesi dell'ex comprensorio casalese. Il 31 maggio ci sarà l'assemblea che dovrà eleggere un nuovo consiglio direttivo, e questo il nuovo presidente. Su questa figura ribadisco quello che abbiamo detto sin dall'inizio: deve essere una figura che, per tutto il periodo del suo mandato, lavori a tempo pieno per i commercianti casalesi, aiutato, ove possibile, dal direttivo, non un presidente che dedica si dedica all'associazione ed ai problemi del commercio a tempo parziale, quando ne ha la disponibilità". Su quale sarà il nominativo del presidente, Rustico non si sblancia, si limita a dire che "ci sono alcune persone che hanno dato la loro disponibilità".
Intanto sono stati fatti alcuni primi, significativi, passi, con l'adesione al "fronte" per la difesa del Tribunale di Casale e con l'inoltro di alcune richieste all'amministrazione comunale, soprattutto in tema di viabilità, arredo urbano e parcheggi. Ma tutto rientra nella fase due, ovvero dopo il 31 maggio.

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