Lunedì 19 Agosto 2019

Primo DASPO urbano ad un questuante molto insistente

Un ragazzo residente a San Salvatore Monferrato ha ricevuto ad Asti il DASPO Urbano per aver chiesto l'elemosina in modo 'molesto'. E' il primo provvedimento ad Asti e Alessandria dopo l'introduzione delle nuove norme governative su sicurezza e immigrazione

Primo DASPO urbano ad un questuante molto insistente
SAN SALVATORE MONFERRATO - E' stato emesso nei confronti di un 19enne residente a San Salvatore Monferrato il primo DASPO Urbano, appena introdotto nel decreto 'immigrazione e sicurezza'.

Lo ha emanato il Questore di Asti, Alessandra Faranda Cordella, in qualità di Autorità provinciale di pubblica sicurezza, perché evidentemente ne sussistevano i presupposti. 

Non sappiamo la storia di indigenza del giovane, ma secondo le forze dell'ordine che hanno svolto indagini e sentito testimoni, il 19enne di origine nigeriana residente nel paese monferrino è stato più volte sorpreso dalla Municipale astigiana a chiedere l'elemosina in modo molto pressante. Bar, banchi del mercato, tasametri dei parcheggi: il giovane sarebbe stato visto anche 'tallonare' le persone pur di farsi dare qualche moneta. La Polizia Municipale ha così compilato un Ordine di Allontanamento dal luogo della violazione, valevole 48 ore dalla contestazione che ha fatto pervenire alla Questura per le valutazioni conseguenti. E’ così che il Questore ha ravvisato una situazione seriale di comportamenti gravi, che hanno consentito alla Divisione Polizia Anticrimine l’emanazione del Daspo urbano per sei mesi con l’avvertimento all’interessato che nel caso contravvenisse al divieto sarà punito con l’arresto da sei mesi ad un anno.

Secondo le nuove disposizioni il Daspo urbano sanziona colui che «pone in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e aeroporto) ovvero altre aree urbane che necessitano tutela su cui insistono scuole, plessi scolastici e siti universitari, musei, complessi monumentali, luoghi di cultura o interessati da flussi turistici ed aree verdi», ricomprendendo i casi di coloro che imbrattano, insudiciano e chiedono l’elemosina in modo molesto. 

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