Lunedì 18 Novembre 2019

Niente da fare per Casale: i play off si chiudono in gara 4

Finisce 56-61 per la Tezenis Verona, ai rossoblu il merito di non aver mai mollato per tutte le quattro partite. Ferrari: "I ragazzi hanno fatto la gara che avevo chiesto. Complimenti a Verona"

Niente da fare per Casale: i play off si chiudono in gara 4
CASALE MONFERRATO - Avvio di partita contratto per le due formazioni con i tiri che s'infrangono sul ferro complici anche le difese serrate: è Denegri, dalla media, a sbloccare il punteggio con Cattapan che vola a stoppare Vujacic e Pinkins che piazza la tripla del 5-0 dopo il rimbalzo di Cesana. La Tezenis risponde con Poletti dalla lunga distanza e il botta e risposta tra Pinkins e Candussi tiene gli ospiti sul -2; i rossoblu tengono alta la difesa, ma è ancora Candussi a trovare il canestro del 7-7. Il nervosismo si fa sentire in questo primo quarto e Poletti vince un viaggio in lunetta (1/2) per poi andare ancora a canestro da sotto le plance: Pinkins non ci sta e trova nuovamente il fondo della retina (9-10). Martinoni non è preciso a cronometro fermo (1/2) mentre Ikangi e Musso chiudono il primo quarto 12-12.  

Difese serrate in questo avvio di secondo periodo con il canestro di Cesana a sbloccare la situazione dopo 3' esatti di gioco: Candussi risponde prontamente nell'altra metà campo, ma Musso non ci sta e infila la tripla del 17-14. Pinkins e Ikangi muovono le rispettive retine mentre Amato realizza solo uno dei liberi a disposizione: anche Dieng s'iscrive a referto con una tripla, ma Pepper risponde con la stessa moneta. Pinkins va a segno dal pitturato ed è timeout per coach Dalmonte: al rientro è Vujacic a realizza dai 6.75 metri, con ancora Pinkins a muovere la retina rossoblu dall'area. I tiri liberi sorridono a Vujacic (2/2) mentre la tripla di Denegri chiude il secondo quarto sul 31-26.  

Il terzo periodo vede in avvio i canestri di Candussi e Poletti, con Severini che piazza la tripla del sorpasso (31-33) mentre i tiri dei rossoblu s'infrangono sul ferro: la Tezenis ne approfitta con il solito Candussi, mentre Cesana vince un viaggio in lunetta (1/2). Poletti torna a mostrare i muscoli sotto le plance e Pinkins non è da meno (34-37), con Italiano che non sbaglia a cronometro fermo: Ikangi punisce i rossoblu dall'arco ed è timeout per coach Ferrari. Vujacic realizza solo uno dei liberi a disposizione (36-41) con la Junior che prova a stringere le maglie della difesa; la tripla di Pepper accorcia ulteriormente il gap di svantaggio rossoblu ma Ferguson non ci sta e vola a segno dall'area. Pinkins è chirurgico ai tiri liberi (2/2) mentre Udom ne realizza solo uno di quelli a disposizione e il terzo quarto termina 42-44.  

Il canestro di Poletti inaugura l'ultimo quarto e Udom realizza solo uno dei liberi a disposizione: Pepper risponde immediatamente con la tripla che vale il 45-47, ma Amato lo imita senza paura. Pinkins trova un gioco da tre punti fondamentale per i suoi ma Verona non ha intenzione di cedere e con Amato e Poletti incrementa nuovamente il suo vantaggio: gli ospiti sembrano aver trovato la giusta inerzia (48-55) ma la Novipiù non lascia un solo centimetro di campo libero. Pinkins prova a farsi valere a rimbalzo ma i rossoblu litigano con il ferro e Vujacic ne approfitta subito per il 48-57: Amato realizza dalla linea della carità (2/2) mentre Martinoni non è così chirurgico (1/2). La Junior non smette di mettere aggressività in difesa e Pepper vola a canestro seguito a ruota da Pinkins (54-59): è timeout per coach Dalmonte. I rossoblu non riescono a sfruttare l'antisportivo fischiato a favore di Denegri: i rossoblu tentano l'ultimo assalto ma la Tezenis Verona porta a casa la vittoria 56-61. 


NOVIPIU' CASALE - TEZENIS VERONA: 56-61 (12-12; 31-26; 42-44)   

Novipiù Casale: Musso 5, Valentini, Cesana 3, Pepper 13, Denegri 5, Battistini ne, Martinoni 3, Pinkins 25, Cattapan, Giovara ne, Italiano 2, Lazzeri ne. All. Ferrari   
Tezenis Verona: Dieng 3, Ferguson 2, Poletti 15, Amato 8, Oboe ne, Candussi 10, Vujacic 10, Udom 2, Quarisa, Severini 3, Ikangi 8. All. Dalmonte 



Così il Presidente d’Onore Dott. Giancarlo Cerutti: “Devo dire grazie ad allenatori e giocatori perchè hanno affrontato queste partite con coraggio, volontà e qualcuno anche in condizioni fisiche difficili, ma hanno stretto i denti. Abbiamo giocato contro una squadra che per nomi dei giocatori, storia, campionato e anche salari sono molto molto superiori a noi. Sono state partite molto più o meno tutte molto equilibrate e quindi credo che questo sia una dimostrazione di grande volontà, determinazione e coraggio da parte dei nostri. Credo che questa sia stata una partita appassionante con alcuni episodi che non sono stati gestiti in modo corretto dalla terna arbitrale ma comunque gli arbitri sono parte del gioco e lo sappiamo: può succedere che non siano lucidi e concedano ad alcuni giocatori un po’ di più. Ritengo sia stato un campionato positivo, abbiamo ripreso con una squadra più giovane e stiamo preparando nuovamente un programma. Ringrazio tutto il nostro pubblico che ci ha sostenuto con passione, dimostrando un forte attaccamento: anche stasera, nella delusione, hanno dimostrato di essere attaccati al nostro progetto. L’anno prossimo? Ne parleremo a tempo debito, a mente fredda. Penso che squadra e allenatore abbiano dimostrato di essere riusciti a fare quello che abbiamo chiesto: c’è stato qualche punto, sfortunatamente e banalmente, lasciato per strada, ms tutti hanno centrato l’obiettivo chiesto. Partiremo da Valentini, Denegri e Martinoni, cercando di costruire un po’ meglio ma dovremo anche capire questo Campionato stranissimo, figlio di decisioni che ho sempre ritenute non logiche. Se devo essere molto sincero non ho ancora capito come si svolgerà, sarà molto atipico e questo influirà anche sulle nostre decisioni. Questa è solo la chiusura doverosa e di soddisfazione di quest’anno. Errori, sbagli e banalità fanno parte della vita e ci sono sempre”.

Le dichiarazioni di coach Mattia Ferrari: “La squadra ha giocato la partita che avevo chiesto: c’è stato grande sacrificio e dedizione, abbiamo fatto più tiri dal campo rispetto a Verona e preso più rimbalzi. Logico, si poteva fare qualcosa meglio ma dal punto di vista della volontà assolutamente non è mancato nulla: usciamo dal campo avendo provato a fare tutto quello che era nelle nostre corde per stare alla pari di Verona in una serie in cui hanno dimostrato il motivo per il quale sono superiori a noi. Abbiamo giocato a lungo alla pari ma poi i dettagli ci hanno punito: spero che trarremo degli insegnamenti per il futuro. L’unico rammarico è stato non avere appieno Martinoni per questa serie, ma non è colpa di nessuno: gli infortuni purtroppo capitano. Detto questo faccio i complimenti a Verona perchè ha meritato: noi ne usciamo un po’ tristi e feriti ma consapevoli che il complessivo della Stagione e della Serie dice più cose positive che negative. Al di là del ringraziare Giocatori, Staff Medico e Staff Tecnico voglio ringraziare anche i custodi del Palazzetto che ci sopportano tutto il giorno e chi si preoccupano per noi: Giacomo Carrera, il General Manager, Pietro Scibetta, il Team Manager, gli Addetti Stampa e le ragazze della biglietteria, perchè ci sono tante altre persone dietro ad una stagione. Mi piace anche citare dei giocatori che hanno visto il campo molto poco: Edoardo Giovara, che è stato importantissimo tutto l’anno per allenarci in un certo modo e ha avuto uno spirito invidiabile e i giovani che si sono allenati con noi come Federico Banchero, Niccolò Lazzeri e Duccio Galluzzi e tutti i ragazzi del Settore Giovanile perchè senza di loro la stagione non avrebbe avuto il corso che ha avuto. Loro meritano assolutamente il mio ringraziamento più sincero alla fine di questa stagione. Mi reputo un allenatore molto fortunato ad essere finito in una piazza come Casale, sono sempre stato a lungo nei posti in cui ho allenato: quando ci vado penso sempre di starci 10 anni e faccio le scelte su quello che penso possa essere lasciare un’eredità. Durante il mio primo anno ho osservato, detto quello che pensavo e mi sono concentrato sul mio lavoro: sono molto felice di avere il contratto ancora per un anno, per il resto sono orgoglioso del lavoro che ho fatto e ho ringraziato tutti perchè lavorano sodo e ci permettono i pensare solo al lavoro sul campo”.

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