Amianto, passata la tappa “mediatica” adesso si riprende a lavorare
Nel municipale pieno si è svolta l'attesa presentazione del Quaderno della Salute. Balduzzi annuncia un progetto italiano per una rete europea sulla ricerca del mesotelioma. Terracini ricorda la banca biologica di Alessandria. Lavagno (Sel) lamenta troppi impegni generici e poche cose concrete
Nel municipale pieno si è svolta l'attesa presentazione del Quaderno della Salute. Balduzzi annuncia un progetto italiano per una rete europea sulla ricerca del mesotelioma. Terracini ricorda la banca biologica di Alessandria. Lavagno (Sel) lamenta troppi impegni generici e poche cose concrete
Per quasi quattro ore l’attenzione del Governo si è focalizzata in assoluto sul problema amianto. L’occasione è stata l’attesa presentazione del Quaderno della salute numero 15 – duecento pagine fitte di dati e di idee – fatta al Teatro Municipale, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione guidata da Giorgio Demezzi ed il ministero, in attesa della Conferenza nazionale sull’amianto che si terrà a Venezia nel prossimo mese di novembre. Molte le cifre date, molti i fatti ripetuti, molti gli elementi di discussione ma, nella sostanza pochi i fatti nuovi. Ma è stato lo stesso Giovanni Simonetti, direttore scientifico della pubblicazione, a spiegare che il Quaderno è uno strumento aperto ad altri contributi prima dell’appuntamento veneziano. In 10 punti chiave è stato fotografato il problema dell’amianto in Italia, con diversi richiami al Piemonte e, nello specifico a Casale Monferrato.
Ma, oltre al Quaderno, dagli interventi, tutti di livello, è emersa una realtà: se è vero che l’amianto è stato effettivamente messo dal Governo Monti – grazie in particolare all’impegno del ministro Renato Balduzzi – al centro della sua azione, dandogli un rilievo nazionale, tuttavia c’è ancora molto da fare. La legislazione italiana in materia di amianto è sicuramente tra le migliori al mondo, però, come ha rilevato il generale Cosimo Piccinno, comandante dei Carabinieri per la tutela della salute, il monitoraggio fatto dal personale dell’Arma ha consentito di rilevare che la sua applicazione è a “macchia di leopardo” con alcune regioni dove la sensibilità è alta ed altre dove è quasi inesistente. E anche la magistratura, come hanno evidenziato, il senatore (ex magistrato) Felice Casson prima, e il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, poi, ha diverse sensibilità: “Ci sono società che hanno più sedi sul territorio nazionale e, per un indentico caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, in alcune ci sono le condanne, in altre l’archiviazione del caso”. Mentre Casson ha sottolineato che il Fondo per le vittime dell’amianto tarda a partire per lungaggini burocratiche, il pubblico ministero del processo Eternit ha chiesto, rivolgendosi direttamente ai ministri presenti (Clini, Fornero e lo stesso Balduzzi) l’istituzione della procura nazionale per gli incidenti sul lavoro e di osservatori sui tumori presso le procure, in modo da poter intervenire direttamente. Ma su questo punto non sono arrivate rassicurazioni.
