Amianto, passata la tappa “mediatica” adesso si riprende a lavorare
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Redazione Il Piccolo  
18 Settembre 2012
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Amianto, passata la tappa “mediatica” adesso si riprende a lavorare

Nel municipale pieno si è svolta l'attesa presentazione del Quaderno della Salute. Balduzzi annuncia un progetto italiano per una rete europea sulla ricerca del mesotelioma. Terracini ricorda la banca biologica di Alessandria. Lavagno (Sel) lamenta troppi impegni generici e poche cose concrete

Nel municipale pieno si è svolta l'attesa presentazione del Quaderno della Salute. Balduzzi annuncia un progetto italiano per una rete europea sulla ricerca del mesotelioma. Terracini ricorda la banca biologica di Alessandria. Lavagno (Sel) lamenta troppi impegni generici e poche cose concrete

Per quasi quattro ore l’attenzione del Governo si è focalizzata in assoluto sul problema amianto. L’occasione è stata l’attesa presentazione del Quaderno della salute numero 15 – duecento pagine fitte di dati e di idee – fatta al Teatro Municipale, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione guidata da Giorgio Demezzi ed il ministero, in attesa della Conferenza nazionale sull’amianto che si terrà a Venezia nel prossimo mese di novembre. Molte le cifre date, molti i fatti ripetuti, molti gli elementi di discussione ma, nella sostanza pochi i fatti nuovi. Ma è stato lo stesso Giovanni Simonetti, direttore scientifico della pubblicazione, a spiegare che il Quaderno è uno strumento aperto ad altri contributi prima dell’appuntamento veneziano. In 10 punti chiave è stato fotografato il problema dell’amianto in Italia, con diversi richiami al Piemonte e, nello specifico a Casale Monferrato.

Ma, oltre al Quaderno, dagli interventi, tutti di livello, è emersa una realtà: se è vero che l’amianto è stato effettivamente messo dal Governo Monti – grazie in particolare all’impegno del ministro Renato Balduzzi – al centro della sua azione, dandogli un rilievo nazionale, tuttavia c’è ancora molto da fare. La legislazione italiana in materia di amianto è sicuramente tra le migliori al mondo, però, come ha rilevato il generale Cosimo Piccinno, comandante dei Carabinieri per la tutela della salute, il monitoraggio fatto dal personale dell’Arma ha consentito di rilevare che la sua applicazione è a “macchia di leopardo” con alcune regioni dove la sensibilità è alta ed altre dove è quasi inesistente. E anche la magistratura, come hanno evidenziato, il senatore (ex magistrato) Felice Casson prima, e il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, poi, ha diverse sensibilità: “Ci sono società che hanno più sedi sul territorio nazionale e, per un indentico caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, in alcune ci sono le condanne, in altre l’archiviazione del caso”. Mentre Casson ha sottolineato che il Fondo per le vittime dell’amianto tarda a partire per lungaggini burocratiche, il pubblico ministero del processo Eternit ha chiesto, rivolgendosi direttamente ai ministri presenti (Clini, Fornero e lo stesso Balduzzi) l’istituzione della procura nazionale per gli incidenti sul lavoro e di osservatori sui tumori presso le procure, in modo da poter intervenire direttamente. Ma su questo punto non sono arrivate rassicurazioni.

Un aspetto operativo è venuto dall’Inail che si farà capofila per i risarcimenti danni. “Al di là degli intenti – dice il coordinatore della Vertenza amianto Bruno Pesce (nella foto) – è stata una delle poche novità. Ma è ancora tutta da costruire”. Ieri pomeriggio al coordinamento delle associazioni che si occupano di amianto, una quindicina, dopo una breve apparizione del ministro Balduzzi, è stata sollevata la necessità di interventi che siano omogenei in tutta Italia. L’aspetto della ricerca è stato affrontato in particolare da Benedetto Terracini, che ha avuto anche alcune parole su quella clinica: “C’è un grande bisogno di ricerca per i protocolli terapeutici. Ma non facciamoci illusioni, c’è sicuramente bisogni di investimenti, peroò, per il mesotelioma siamo nello stadio di alcuni tumori come 50 anni fa. Allora, ad esempio, i tumori infantili erano quasi sempre mortali, oggi non solo regrediscono, ma anche si guarisce. Per la ricerca occorre collaborazione, organizzazione e buona scienza”. Terracini ha anche citato espressamente la banca biologica ad Alessandria, ma nata in seno alla sezione provinciale ed alla delegazione di Casale della Lega contro i tumori. Quanto ai ministri Corrado Clini ha ricordato le difficoltà di un ministero che si è visto tagliare il 73% dei fondi per le bonifiche,evidenziando come si deva agire anche sui privati, con contributi come quelli concessi per chi toglie l’amianto e mette il fotovoltaico. Elsa Fornero ha sottolineato la necessità di valutare tra i vari organi se vi siano sovrapposizioni che possono creare ritardi o inadempimenti, mentre Renato Balduzzi nel trarre le conclusioni ha ricordato come l’Italia, abbia avuto l’incarico di sottoporre il modello di rete oncologica per la cura del mesotelioma a livello di Ue, per il prossimo vertice dei ministri della salute che si terrà a dicembre sotto la presidenza cipriota dell’Unione. Critico sulla giornata è il coordinatore regionale di Sel e consigliere comunale a Casale, Fabio Lavagno:  “Gli inteventi di Guariniello e Casson sono stati tra i pochi acuti di un’occasione di toni piuttosto grigi e soprattutto poco incentrata su proposizioni di natura pratica. Il Governo spreca l’occasione di passare dalle parole ai fatti dando concretezza agli eventi”.

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