Congresso Pd: Renzi in testa, Orlando fa il pieno a Valenza e Castellazzo
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
4 Aprile 2017
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Congresso Pd: Renzi in testa, Orlando fa il pieno a Valenza e Castellazzo

Conclusa la fase congressuale all'interno del Pd: 1112 gli iscritti che hanno partecipato al voto per scegliere i candidati che andranno alle primarie. Rezi che raccoglie il 63% dei consensi, seguito dalla mozione di Andrea Orlando (36,1%) e Michele Emiliano con lo 0,9%.

Conclusa la fase congressuale all'interno del Pd: 1112 gli iscritti che hanno partecipato al voto per scegliere i candidati che andranno alle primarie. Rezi che raccoglie il 63% dei consensi, seguito dalla mozione di Andrea Orlando (36,1%) e Michele Emiliano con lo 0,9%.

POLITICA  – La mozione Matteo Renzi è uscita vittoriosa dalla fase congressuale del Pd in provincia di Alessandria: 1112 gli iscritti che hanno partecipato al voto, circa il 65% del totale, con Rezi che raccoglie il 63% dei consensi, seguito dalla mozione di Andrea Orlando (36,1%) e Michele Emiliano con lo 0,9%.
Tradotto in numeri, l’ex premier totalizza 698 voti contro i 408 per Orlano, 10 per Emiliano.
L’importante, dice Daniele Coloris, segretario cittadino per Alessandria e coordinatore del comitato congressuale “era aprire il dibattito”. Per ora tutto interno.
Rispetto al 2013, l’affermazione della mozione a sostegno di Renzi (all’ epoca maggioritaria solo ad Alessandria città e seconda rispetto a quella di Gianni Cuperlo a livello provinciale) passata dal 36,8 % al 63% attuale. In provincia i dati maggiori a favore del segretario uscente sono quelli di Casale e Alessandria, con affermazioni negli altri centri zona Ovada, Tortona, Acqui, Novi Ligure, tranne Valenza,dove Orlando batte Renzi 40 a 27.
Il 36,1% di Orlando è comunque superiore al dato nazionale, che si attesta attorno al 25%, con punte significative a Castellazzo Bormida, Pontestura, Cassano, e Valenza. Alessandria, quindi, si conferma “renziana” e questo voto fa andare al voto con il cuore più leggero Rita Rossa. 
In vista delle elezioni amministrative, il voto è servito, se non altro, a misurare la temperatura interna.
Soddisfatto Domenico Ravetti, consigliere regionale, ex sindaco di Castellazzo (30 su 30 per Orlando). “Questa è la provincia, insieme al Verbanio Cusio Ossona, dove Renzi raccoglie meno rispetto a tutte le altre del Piemonte – è l’analisi di Ravetti – la proposta politica di Orlando è presente ovunque sul nostro territorio; è di tutta evidenza che questo fattore permette sin d’ora d’essere fiduciosi in vista della sfida delle Primarie del 30 aprile prossimo”.

“Abbiamo bisogno di ricostruire il rapporto con i cittadini, i sindacati, le associazioni economiche e le tante professioni, rimettendo nell’ordine corretto le priorità nelle nostre politiche – dice Ravetti – Se dalla speranza dimostrata nel 2014 siamo passati al messaggio di sfiducia contenuto nel voto del Referendum del 4 dicembre scorso non lo si deve in particolare a qualcuno. La questione vera non sta nelle persone ma nelle politiche che abbiamo adottato in questi ultimi anni. Pur avendo fatto il bene dell’Italia in molti ambiti non abbiamo restituito fino in fondo certezze ai giovani, non abbiamo migliorato com’era nelle aspettative le condizioni di tante famiglie in difficoltà e siamo stati generalmente timidi nel ridurre le distanze tra povertà e ricchezza. E ciò è capitato in un Partito rissoso non adeguatamente curato, spesso abbandonato a logiche di potere territoriale. Possiamo fare di più, e possiamo farlo uniti. Per queste ragioni invitiamo tutte e tutti a partecipare alle Primarie del 30 aprile; chiediamo un sostegno ad Andrea Orlando e al contempo un sostegno al PD perché ritorni ad essere il Partito delle speranze degli italiani”.

Il 30 aprile si terranno le primarie vere e proprie, aperte non solo agli iscritti ma anche ai simpatizzanti o a chi, in ogni caso, vuole dire la propria.

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