Intercettati i colloqui tra avvocati e detenuti: le Camere Penali fermano le udienze
Cronaca
Monica Gasparini  
9 Giugno 2026
ore
19:30 Logo Newsguard
Caso Perugia

Intercettati i colloqui tra avvocati e detenuti: le Camere Penali fermano le udienze

Anche la Camera Penale di Alessandria aderisce all'astensione nazionale dei penalisti (dall'8 al 12 giugno) dopo la scoperta di intercettazioni protratte per mesi nelle sale colloqui del carcere di Perugia. Parla il presidente alessandrino, avvocato Giuseppe Cormaio: «Violato un principio costituzionale fondamentale: la segretezza del rapporto tra difensore e assistito».

ALESSANDRIA – Difesa sotto intercettazione: la protesta delle Camere Penali contro la violazione del diritto costituzionale.

La segretezza del rapporto tra avvocato e assistito è uno dei pilastri dello Stato di diritto. Per questo, anche la Camera Penale di Alessandria ha annunciato la propria adesione all’astensione dalle udienze penali e da ogni attività giudiziaria nel settore penale dall’8 al 12 giugno, proclamata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, dopo quanto emerso nell’ambito di un procedimento pendente alla Procura della Repubblica di Perugia.

“La Camera Penale di Alessandria, che mi onoro di presiedere – interviene il presidente, avvocato Giuseppe Cormaio – condivide le ragioni sottese all’astensione dalle Udienze penali e da ogni attività giudiziaria nel settore penale dall’8 al 12 giugno correnti, proclamata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane”.
“Infatti, nel corso di un procedimento penale pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Perugia – spiega Cormaio – è emersa la captazione indiscriminata e sistematica di colloqui tra detenuti ed i loro difensori, incontri che si svolgevano nelle sale colloqui del carcere di Perugia, spazi dedicati proprio ai colloqui tra i difensori ed i loro assistiti. Le operazioni sono durate circa sei mesi ed hanno riguardato anche una molteplicità di persone (difensori e detenuti) del tutto estranee ad ogni attività di indagine”.
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La Camera Penale di Alessandria aderisce all'astensione (oggi e domani) al deliberato dell'Unione Camere Penali italiane

Intercettazioni vietate dal codice

 “Il nostro codice vieta l’intercettazione di conversazioni tra il difensore ed il proprio assistito -sottolinea il presidente – e ne impone ovviamente l’immediata interruzione allorquando si verifichino e la successiva distruzione.
Si tratta di una regola fondamentale che attiene al libero ed effettivo diritto di difesa: la segretezza dei colloqui tra indagato (o imputato) ed il proprio difensore è letteralmente sacra e così è riconosciuta dalle norme in vigore, anche di rango costituzionale.
Riteniamo quindi fondamentale aderire a questa astensione, necessaria anche a far comprendere l’inaccettabilità della violazione dei principi costituzionali in materia di diritto di difesa, principi che non attengono alla figura dell’avvocato, bensì al ruolo ed alle garanzie del cittadino“. 
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