Lunedì 10 Agosto 2020

Il lutto

L'indimenticabile concerto di Ezio Bosso a Casale

Il maestro nel ricordo dell'ex assessore Daria Carmi

bosso

BALZOLA - Anche il territorio Casalese piange la scomparsa del maestro Ezio Bosso, sconfitto oggi dalla malattia. Torinese di nascita, era legato anche a Balzola, paese dei suoi zii e della nonna. A Balzola il 48enne Bosso aveva trascorso alcune estati in gioventù e in paese spesso è tornato nel corso degli anni, ogniqualvolta i suoi impegni lo hanno portato in zona.

A Casale il pianista e compositore si era esibito nel gennaio di 4 anni fa. Risale al 2016 il suo concerto “The 12th Room”, al  Municipale, poco prima della celebre serata di Sanremo, quando il suo nome arrivò anche ai profani e non addetti ai lavori.

Lo ricorda e celebra Daria Carmi, assessore alla cultura e alle manifestazioni del Comune di Casale Monferrato in quel periodo.

«Il Maestro è nell’anima e dentro all’anima per sempre resterà” potremmo dire citando Paolo Conte. Sì perchè Ezio Bosso è stato e sarà per sempre un Maestro. Il suo contributo alla storia della musica, è assoluto, e prescinde dalla storia di vita personale. È stato un innovatore, nella composizione ma anche nel rapporto con il pubblico, nel concetto di fruizione, nella relazione fra orchestra e Maestro.

La sua storia, la sua sensibilità, lo hanno portato a generare molti progetti sperimentali, che hanno in qualche modo diminuito questo spazio di resistenza, che talvolta registriamo, fra la musica classica e il grande pubblico.

Invitare Ezio Bosso a Casale Monferrato era una sfida. Prima di tutto perchè invitarlo significava prendersi le responsabilità di essere all’altezza delle necessità di accoglienza e quindi cercare di risolvere tutti quei problemi di accessibilità al palco del teatro, di passaggio fra il palco e i camerini, di elementi necessari alla preparazione e allo svolgimento del concerto. E secondariamente perché all’epoca non era ancora diventato “famoso” come dopo Sanremo ma conoscendo la sua grandissima qualità artistica non potevo permettere, per me ma soprattutto per la città di Casale Monferrato, che il teatro non fosse pieno.

Le cose preziose vanno sempre condivise. Così attivammo ogni escamotage possibile, mandammo una quantità pazzesca di mail, facemmo l’offerta 10 biglietti 90 euro (9 euro a biglietto) per invitare le associazioni a partecipare insieme e le persone a coinvolgerne altre. Alla fine facemmo il tutto esaurito. In sala c’erano anche amici e parenti, perchè sua madre era originaria di Balzola. Ezio fece un concerto bellissimo, indimenticabile, che è stato un regalo immenso per ognuno di noi, che porteremo nel cuore per sempre. 

Però anche la città aveva fatto un regalo a lui, lo aveva accolto dando il suo meglio, il teatro era vivo e pieno di emozione, e quella sera disse una frase che avremmo poi risentito a Sanremo ma che non diceva a tutti i suoi concerti e cioè che “la musica si fa tutti insieme”. Ezio era un artista vero, che univa qualità professionale a etica di vita, per questo ha spinto ognuno a dare il meglio che aveva, ci ha obbligato a tirare fuori risorse umane e intellettive, per essere alla sua altezza. Quella di un Maestro anche di vita».

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