Sabato 15 Agosto 2020

Operazione Stop

620mila mascherine irregolari sequestrate da Nas e Agenzia delle Dogane

Sarebbero state immesse sul mercato

Rivalta Scrivia: 620mila mascherine irregolari sequestrate da Nas e Agenzia delle Dogane

RIVALTA SCRIVIA - Importante intervento nell'ambito dell’Operazione “Stop”, coordinata a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD) e che vede impegnati tutti gli uffici doganali italiani con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri per impedire l’immissione in commercio di materiale sanitario o di protezione  contraffatto o non rispondente agli standard minimi di sicurezza previsti dalle vigenti disposizioni.

I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli dell'Ufficio delle Dogane di Rivalta Scrivia, agendo in sincrono con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - Nas di Alessandria - e grazie ad una attenta analisi dei rischi condotta anche sulla base di informazioni riservate in loro possesso, hanno attenzionato una partita di Dpi, utili anche per la lotta alla diffusione della pandemia da Coronavirus-19, in arrivo presso il deposito doganale di Rivalta Scrivia e destinati ad essere conseguentemente importati nel territorio nazionale.

I funzionari di Adm ed i militari Nas Carabinieri di Alessandria hanno esaminato con particolare attenzione i prodotti importati, non facendosi trarre in inganno dal fatto che sugli stessi fosse riportato il logotipo “CE”, astrattamente idoneo ad attestarne la conformità alle disposizioni in materia di sicurezza: i DPI, infatti, non erano scortati da alcuna documentazione tecnica idonea a certificare la legittima apposizione della marcatura comunitaria di sicurezza e, anzi, una parte di essi è risultata del tutto priva delle indicazioni di uso in lingua italiana, obbligatorie per legge.

I militari del NAS ed i funzionari di ADM hanno così proceduto, ancora prima dell’importazione della merce, al sequestro amministrativo di 620.000 mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3 e di 70.000 tute protettive e calzari monouso. Gli investigatori stanno procedendo, con la collaborazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, ad ulteriori accertamenti i cui esiti saranno fondamentali per determinare le responsabilità gravanti a carico del destinatario della spedizione.

 

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