Venerdì 14 Agosto 2020

L'atto vandalico

Scoperti i responsabili della distruzione della libreria degli Amici del Po

Due minori sono stati segnalati per danneggiamento aggravato

Individuati i responsabili della distruzione della libreria degli Amici del Po

La libreria all'indomani dell'atto vandalico

CASALE - Sono bastati pochi giorni ad individuare i responsabili dell'atto vandalico avvenuto la settimana scorsa, la distruzione della piccola libreria collocata dall'Associazione Amici del Po nei pressi dell'imbarcadero di viale Lungo Po Gramsci a Casale.

La sera del 2 luglio scorso la struttura era stata distrutta irrimediabilmente: un gesto che aveva sollevato molta indignazione, soprattutto perché l’installazione rientrava nel progetto di valorizzazione dell'area verde prossima al grande fiume, curata da tempo dai volontari dell'Associazione Amici del Po per restituire ai casalesi uno degli scorci più suggestivi della città.

Il posizionamento della piccola libreria, realizzata dal mastro d'ascia Severino Livieri e dipinta da Cinzia Rinco, nell'ambito dell'iniziativa Un libro in riva al fiume, aveva l’obiettivo di offrire ai frequentatori dell'imbarcadero la possibilità di letture, godendosi un momento di relax in quella tranquilla area. All'interno i libri, in attesa del via libera allo scambio di volumi (impedito senza igienizzazioni continue dall'emergenza Covid), dovevano ancora essere collocati.

Il Comando di Polizia Locale, immediatamente attivatosi, è riuscito nell'arco di pochi giorni a identificare i responsabili del danneggiamento: si tratta di due minorenni, residenti in zona, scoperti attraverso un’indagine che, oltre all'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza comunali, ha utilizzato una attività informativa sul territorio connessa a un’ accurata analisi dei social media.

Queste le parole del Comandante della Polizia Locale Vittorio Pugno: «Deve essere dato atto della fattiva collaborazione avuta dalle rispettive famiglie, che si sono messe immediatamente a disposizione per risarcire il danno, valutando anche l'idea di una collaborazione tra i due ragazzi e gli Amici del Po nella cura dell'area dell'imbarcadero. Abbiamo sin da subito colto che, quella che può effettivamente considerarsi una bravata adolescenziale, era stata percepita da gran parte dei  casalesi come uno schiaffo al tentativo di rendere ancora più accogliente e attenta alla cultura la nostra città. Evidenzio la grande professionalità dei miei collaboratori che, cogliendo appieno il sentimento di tristezza che si era diffuso, con grande determinazione hanno conseguito questo risultato».

I due minori sono stati segnalati alla Procura dei minori di Torino per il reato di danneggiamento aggravato.

«Un plauso al nostro Comando di Polizia Locale – ha sottolineato il sindaco Federico Riboldi – che in pochi giorni è riuscito a identificare i responsabili dell’atto vandalico e a far risarcire del danno gli Amici del Po. Un’azione che ha dimostrato come il rispetto del bene comune debba essere fatto rispettare con ferma determinazione e di come gli atti vandalici non siano più tollerati nella nostra città».

Intanto, proprio nell'area dove sorgeva la libreria distrutta, domenica dalle 10 alle 18 gli Amici del Po hanno organizzato un evento di festa con gite in barcè per adulti e bambini, sdraio, ombrelloni e servizio ristoro. Un'occasione per vivere al meglio il prato dell'Imbarcadero del quale i volontari monferrini si prendono cura gratuitamente da diversi anni. 

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