Martedì 29 Settembre 2020

Il corso

Nuove guide per la sinagoga e la comunità ebraica di Casale

Venerdì iniziano le celebrazioni di Rosh Hashanah

Nuove guide per la sinagoga e la comunità ebraica di Casale

CASALE - Giornata di Festa e di auguri in vicolo Salomone Olper a Casale Monferrato. La piccola Comunità ebraica della città si prepara per le celebrazioni di Rosh Hashanah che comincerà la sera di venerdì 18 settembre, ma domenica 13 una piccola festa è stata dedicata ai volontari che hanno concluso il corso per le guide e ora avranno il compito di condurre nel complesso della Sinagoga e dei Musei i migliaia di visitatori che vi arrivano ogni anno.

Condotto dal Presidente della Comunità Elio Carmi, dal direttore dei Musei Claudia De Benedetti e dalla professoressa Betty Masera, il corso era partito ai primi del 2020, interrotto per il lockdown ha potuto essere completato solo ora. Nella giornata tutte le guide hanno ricevuto in omaggio il volume "Le basi dell'ebraismo" (ed Morasha), poi un collegamento telefonico col Presidente Emerito della Comunità Giorgio Ottolenghi che ha voluto ringraziarle e con il rabbino della Comunità Casalese rav Gadi Piperno che per l'occasione ha salutato Ottolenghi e fatto gli auguri alla 'sua' Comunità per le prossime feste.

In tema di messaggi toccanti tra gli auguri di Rosh Hashanah né arrivato uno proprio per Giorgio Ottolenghi che da appena due mesi ha voluto abbandonare la carica di presidente ricoperta ininterrottamente dal 1958. A scrivergli è un caro amico, Giulio Disegni, vicepresidente UCEI: «Carissimo Giorgio, stavo per scrivere carissimo Presidente, tanto lunga è stata l’abitudine a pensarti e talvolta a chiamarti così. Il primo ricordo infatti nitido che ho di te risale a quando, poco più che ragazzino venni al Tempio di Casale con mio padre e mia madre (il cui padre, mio nonno Cesare Jarach, è ricordato nella lapide all’entrata della Sinagoga di Casale, insieme agli altri ebrei casalesi caduti nella prima guerra mondiale, a cui lui aveva partecipato arruolandosi volontario). Era il 1969 ed era la cerimonia per il completamento dei meravigliosi restauri, che tu hai fortemente voluto. Il ricordo è nitido, come lo è quello di decine e decine di altri eventi, funzioni e manifestazioni cui ho avuto il piacere di partecipare nella Sinagoga di Casale o nelle sale comunitarie: e sempre tu eri il protagonista, in prima linea, un protagonista qualificato e competente, sensibile alle questioni umane ed a quelle ebraiche, che ha saputo fare di  una “piccola” comunità (solo numericamente tale) una grande comunità, quale è tuttora. Ti  giunga oggi il mio più caro augurio di continuare ancora per tanti anni nelle tue molteplici attività, progetti, idee».

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