Sabato 27 Febbraio 2021

L'intervento

Al via l'attività del consiglio di partecipazione del Valentino

I sei componenti hanno espresso le intenzioni e le idee future per il quartiere casalese

Al via l'attività del consiglio di partecipazione del Valentino

La chiesa del Valentino

CASALE - Nelle scorse settimane, non senza critiche arrivate alla giunta Riboldi dalle opposizioni, sono state formalizzate le formazioni dei consigli di partecipazione dei cittadini casalesi. Tra questi, quello che rappresenta il quartiere del Valentino ha comunicato di essersi messo all'opera, rendendo pubbliche le idee in cantiere e le intenzioni future.

«La prima reazione si può tradurre in un 'finalmente!'. A distanza di poco più di una decina di giorni dalla nomina e dall'elezione di presidente e segretario del consiglio di partecipazione del Valentino abbiamo iniziato ad informare la comunità partendo dagli esercizi commerciali, dalla parrocchia e inviando diverse e-mail agli amministratori di condominio e alle associazioni di categoria. Il quartiere è il più ampio ed eterogeneo della città e le necessità sono diverse ma ugualmente importanti.

L’inizio del nostro percorso sarà diviso tra l’ascolto della comunità e il sopralluogo del territorio. Divideremo il quartiere in settori e ci appunteremo quelli che, a nostro avviso, sono gli interventi da far valutare in breve tempo. Parallelamente, visiteremo, come abbiamo già iniziato a fare sabato 13 febbraio, gli esercizi commerciali scambiando due parole e lasciando il nostro recapito (consigliodelvalentino@gmail.com). E’ visibile a tutti che tutte le vie limitrofe al corso, le vie chiuse, le zone prettamente residenziali e/o solo di passaggio, risentono della noncuranza di anni.  Quando successivamente ci verrà assegnata la sede, è nostra intenzione dedicare un'ora alla settimana per ricevere i cittadini ed ascoltare chi, senza mezzi informatici, non può mandare messaggi o email (sempre nel rispetto delle norme anti Covid).

Siamo sei persone con età e background diametralmente opposti: questo è essenziale perché ci permette di avere punti di vista e modi di sentire diversi. La nostra idea, ed è anche ciò che ha richiesto il sindaco nell’incontro del 29 gennaio, è di fare report periodici da inviare all'amministrazione. Il nostro consigliere coordinatore, Mariella Travaglini, si è resa disponibile ad appoggiarci e aiutarci, divenendo un 'ponte' diretto con la giunta al fine di verificare programmi e progetti già abbozzati e/o pronti al via per il nostro quartiere onde evitare che le richieste si ripetano. Quanto alle manifestazioni e feste, ad oggi non si possono fare programmi a causa della pandemia. Eventuali idee verranno discusse man mano con l’amministrazione comunale.

La squadra c’è, la voglia anche, abbiamo bisogno ora del riscontro della comunità, il cui aiuto è fondamentale per rendere il nostro quartiere un luogo dove sia un piacere vivere e lavorare».
I componenti del consiglio sono Katia Primatesta Oscar Breda Lino Cantamessa Roberto Ferrara, Gian Marco Gilardino e Josif Prifti.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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