Mercoledì 16 Giugno 2021

L'intervento

Zaffiro: «Riattivare le ferrovie di Casale? Alla Regione non importa nulla»

L'esponente di Casale Bene Comune si rivolge al sindaco Riboldi

Zaffiro: «Riattivare le ferrovie di Casale? Alla regione non importa nulla »

Johnny Zaffiro

CASALE - Johnny Zaffiro torna ad attaccare sul tema trasporti. E in particolare la riattivazione delle linee ferroviarie (Casale – Mortara e Casale – Vercelli) sul quale l’esponente di Casale Bene Comune ha sempre ‘spinto’ particolarmente: «Era l’inizio di febbraio quando mandammo l'ennesimo sollecito al sindaco Riboldi perché si impegnasse ad occuparsi finalmente del ripristino della Casale-Mortara. Apprezzando le dichiarazioni del primo cittadino, abbiamo subito evidenziato le cose pratiche da fare per poter riattivare la linea che ci collega alla Lomellina e a Milano, e il motivo era molto semplice: farci trovare pronti per la riattivazione delle scuole in autunno».

Ma ora nel mirino di Zaffiro ci sono le parole del sindaco Federico Riboldi: «È di questi giorni il rilancio del nostro sindaco sul tema della mobilità: non la Casale-Mortara vogliamo, ma la Casale-Mortara-Asti! Però… Proviamo in 3 minuti (i mitici 3 minuti in cui tutto è possibile!) a spiegare che non di una proposta si tratta, non di un progetto, bensì di parole vuote e fuorvianti. Diciamolo pure: propaganda. Premesso che la Casale-Asti è indispensabile e va riattivata il prima possibile (signor sindaco, questa faceva già parte del progetto portato avanti 4 anni fa), per riattivare una linea ferroviaria occorre ripartire costi e responsabilità amministrative e tecniche. Lei, signor sindaco, questa fatica preliminare non ha nemmeno dovuto farla: era già tutto pronto al momento del suo insediamento! Allo stato dei fatti, glielo dicemmo a suo tempo – noi petulanti – occorre sollecitare Amp di richiedere le tracce a Trenitalia: documenti non altrimenti producibili ma irrinunciabili. Inoltre, occorre riferirsi a tempi di programmazione precisi per la strutturazione di un modello di esercizio efficiente.

E l’attacco lascia quindi spazio a una serie di quesiti rivolti al primo cittadino, soprattutto per quel che riguarda il rapporto di Casale con la Regione: «Lo ha fatto la sua amministrazione, signor sindaco? Ha affrontato questo punto cruciale? Può aggiornarci su questi passaggi necessari? Poi occorre chiedere al governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, se intende impegnarsi per il nostro territorio. E sa perché bisogna parlare di questo proprio con Cirio? Perché la competenza è regionale e i soldini vanno chiesti a lui, ad Alberto Cirio. Quanti soldini la Regione deve investire per noi casalesi e monferrini?​ ‘Nientepopodimeno’ di 550.000 € (la previsione  secondo il protocollo è di poco più un milione  da dividere con Regione Lombardia) pari allo 0,9% del Capitolo di spesa dei trasporti della Regione Piemonte (che ammonta a circa 530 milioni di euro)! A noi, al Monferrato e a Casale dovrebbe destinare, Cirio, addirittura lo 0,9%! Per il suo presidente della Regione, il Monferrato non vale nemmeno questo? Numeri alla mano, le difficoltà non sembrano insormontabili, o no? Forse che il modello Casale non abbia convinto il governatore Cirio che qualche briciolina ce la meritiamo?»

«Senza dover aspettare il Recovery plan, signor sindaco: lei rappresenta i cittadini di Casale o il suo partito politico? Perché sono due ruoli diametralmente diversi – così Zaffiro punzecchia ancora Riboldi - se rappresenta i suoi cittadini questo servizio lo deve pretendere subito senza se e senza ma entro questo autunno; se invece ormai, come pare ovvio a molti, la sua predilezione rimane la sua coalizione di partito, comprendiamo in pieno la sua subalternità alla nostra matrigna Regione Piemonte. Non vediamo soldi e non vediamo treni».

Anche sulla Casale – Vercelli le frecciatine non mancano: «Accenniamo infine brevemente alla solita tiritera della valenza strategica delle ferrovie e a questo proposito le ricordiamo che in ballo c'è la Casale- Vercelli allo stesso modo urgentissima: al momento Casale è scollegata dal resto della Regione e dal Nord-Ovest. Possiamo sperare in un rilancio economico, turistico, nella tenuta del sistema scolastico e universitario senza treni? No. Allora perché spostare l’asticella puntando fittiziamente ad un obiettivo nell'immediato non perseguibile, quando abbiamo il primo step a portata di mano? Perché vanificare il lavoro già fatto e il denaro pubblico già speso da RFI per la tratta Casale-Mortara? La risposta gliela diamo noi signor Sindaco, del ripristino delle ferrovie a Casale, alla Regione non interessa nulla a meno che non arrivino regali dal Recovery plan, sottraendo però risorse ad interventi non ancora pianificati... bel regalo davvero!

Guardi, abbiamo impiegato meno di 3 minuti per spiegarle le ragioni del territorio e le incongruenze dell’azione politica della sua amministrazione. Lei dedichi a questo tema fondamentale il tempo necessario, senza effetti speciali che tanto, lo sappiamo, sono solo sterili diversivo».

 

 

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

Il lutto

Dentista morto di infarto

11 Giugno 2021 ore 16:05
.