Mercoledì 29 Giugno 2022

L'evento

Geologia monferrina protagonista al convegno internazionale sulla geoconservazione

Relatori Alfredo Frixa e Donata Violanti

Geologia monferrina protagonista al convegno internazionale sulla geoconservazione

La geologa Donata Violanti

TREVILLE - Continuando la diffusione delle caratteristiche geologiche del territorio monferrino iniziata da qualche anno, il trevillese Alfredo Frixa (geologo – sedimentologo) e la sangiorgese Donata Violanti (micropaleontologa afferente all’Università di Torino) hanno presentato un lavoro alla conferenza internazionale sulla geoconservazione, organizzata dall'università di Braga (Portogallo) per ‘ProGEO SW Europe Regional Working Group’. La conferenza, incentrata su molti aspetti e patrimoni geologici italiani, francesi, spagnoli e portoghesi, ha visto circa 250 partecipanti e 40 lavori.

La loro presentazione dal titolo ‘Geological tours for slow tourism in the Eastern Monferrato, Tertiary Piedmont Basin (NW Italy)’ ha riguardato gli aspetti più importanti della prima fase del progetto di geopercorso finanziato dall'Unione Collinare Terre di vigneti e di Pietra da Cantoni, che si snoderà tra Rosignano, Cella Monte, Frassinello e San Giorgio.

Nel convegno hanno trattato i temi diversi contenuti nei circa 40 geopannelli prodotti e in parte già installati nei siti più importanti del territorio e dei 4 geodepliant di sintesi, uno per ogni paese dell’unione collinare.

In particolare, i pannelli raccontano il patrimonio geologico monferrino, comprendente gli infernot di Rosignano, Cella Monte e Frassinello, le cave storiche, le pietre con cui sono costruiti gli edifici, la Pietra da Cantoni particolare del castello di San Giorgio e la ‘Pietra di Frassinello’, segnalata dallo storico Mario Cravino. La Pietra di Frassinello fu cavata come pietra ornamentale per essere utilizzata in varie località del casalese e, in particolare, nel castello, nella Parrocchiale e nella Cappella di San Bernardo. Dal punto di vista geologico è una roccia calcarea, creata probabilmente da microbi che vivevano su un fondale marino interessato da fratture dalle quali fuoriusciva metano; questo lavoro segnalata per la prima volta il significato geologico di questa pietra frassinellese.

La presentazione, molto apprezzata, ha fatto conoscere anche in altre nazioni le caratteristiche del ‘Monferrato degli infernot’, Patrimonio Mondiale Unesco all’interno dei ‘Paesaggi Vitivinicoli, di Langhe Roero Monferrato’. Alla fine di questa prima fase, il progetto continuerà in collaborazione con Giacomo Pasino, promotore e accompagnatore turistico di Alexala, in modo da creare uno o più tracciati a tema che colleghino i quattro geopercorsi comunali.

 

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