Sabato 06 Giugno 2020

BASKET A2

Bartocci: ‘Scelta attesa’. Carrera: ‘Ora le riforme’

Il commento di Derthona e Junior sulla conclusione della stagione

Bartocci: ‘Scelta attesa’.  Carrera: ‘Ora le riforme’

ALESSANDRIA - Una scelta attesa. Inevitabile. La Fip (Federazione Italiana Pallacanestro) ha dichiarato conclusi i campionati di Serie A e quindi anche quello di A2, a cui partecipano le due alessandrine Bertram Derthona e Novipiù Casale. Abbiamo sentito due importanti dirigenti dei club per capire le reazioni sulla sponda casalese e tortonese.

«Una scelta che aspettavano. Non c’erano altre soluzioni perché in questo momento – commenta il direttore generale della Bertram Ferencz Bartocci - occorre pensare alla salute di tutti. Come club, la nostra posizione è sempre stata quella di attendere le decisioni della nostra Lega e abbiamo dato mandato al presidente Basciano di avviare i contatti con la Federazione per trovare una soluzione. Noi sentiamo tanto la vicinanza con la nostra città, così duramente colpita, e ci sentiamo con essa in prima linea».

Ora si può iniziare a ragionare sugli assetti organizzativi per prossima stagione?

«E’ prematuro. La priorità è mettere al sicuro le persone. Andranno studiate delle soluzioni, ma credo fosse importante in questo momento mettere un punto e, per noi che viviamo il movimento, guardarci in faccia per capire come ripartire. Adesso l’importante è rispettare le regole, restare a casa e limitare le possibilità di contagio. Il mio sogno? Rivedere i bimbi in palestra a fare minibasket. Significherebbe che l’incubo è finito».

Il direttore generale della Junior Casale Giacomo Carrera analizza il momento e guarda al futuro. «Non siamo ovviamente sorpresi della decisione di concludere la stagione. Tutti abbiamo cercato di capire se c’era la possibilità per riprendere, ma la situazione sanitaria non lo consente. Noi, come Junior, abbiamo detto che per riprendere a giocare servivano garanzie di tutela della salute e che dal punto di vista economico sarebbe stato necessario per le società giocare a porte aperte. Ma queste condizioni non si sono mai, purtroppo, potute realizzare. Ci sono ancora troppe cose poco chiare di questo virus, troppi rischi. Credo che quando si riprenderà a giocare occorrerà essere certi che non ci siano rischi per la salute».

Idee per il futuro? «Potrebbe essere l’occasione per fare le riforme che prima nessuno ha avuto il coraggio di fare, a cominciare dalla sostenibilità delle società e dalla riduzione dei budget. Si può immaginare che molti club potranno avere problemi economici, ma noi immaginiamo delle riduzioni dei budget in base alla situazione attuale senza sapere come evolverà».

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