Giappone, arti marziali, cultura, sushi ma anche solidarietà
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Redazione Il Piccolo  
9 Settembre 2011
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Giappone, arti marziali, cultura, sushi ma anche solidarietà

Sport, cultura e anche solidarietà. Questo è il cocktail che contraddistingue il “Nippon Jou”, la due giorni all’insegna del Giappone che si svolgerà al Castello del Monferrato di Casale

Sport, cultura e anche solidarietà. Questo è il cocktail che contraddistingue il ?Nippon Jou?, la due giorni all?insegna del Giappone che si svolgerà al Castello del Monferrato di Casale

Sport, cultura e anche solidarietà. Questo è il cocktail che contraddistingue il “Nippon Jou”, la due giorni all’insegna del Giappone che si svolgerà al Castello del Monferrato di Casale. Il presidente della società Na ka ryu Casale 1965 che la organizza, Pier Paolo Cornaglia, già apprezzato karateka a livello nazionale, ha presentato mercoledì in municipio l’iniziativa ed ha “incassato” il plauso dell’assessore allo sport Federico Riboldi e di quello al turismo Augusto Pizzamiglio, per “l’alto livello qualitativo delle iniziative che si svolgeranno”. Ma anche per il contributo di solidarietà che Nippon Jou darà : tutto quello che verrà raccolto sarà devoluto alle vittime dello tsumami e del terremoto che si sono abbattuti sul Paese del Sol Levante l’11 marzo scorso, e nello specifico andrà per la costruzione di un asilo.
Il legame tra Casale e il Giappone ha radici antiche. Sin dagli anni Sessanta quando Sergio Ceresa portò le arti marziali nella città di Sant’Evasio. “Per coloro che si avvicinano a queste discipline – dice Pier Paolo Cornaglia – è inevitabile venire a contatto anche con una cultura, un modo di pensare che affascina e che ad esse è collegato, e non si limiti ad approfondire unicamente l’aspetto sportivo. Riguardo alle arti marziali, personalmente prediligo quelle codificate, praticate da bambini ed anziani che hanno contribuito a radicare la tradizione”.
Questi sono i presupposti di “Nippon Jou”. L’evento, svolto in collaborazione con l’assessorato alle manifestazioni e con quello allo sport del Comune di Casale ha il patrocinio del Consolato generale del Giappone a Milano ed il console sarà presente alla cerimonia di inaugurazione .
“Non si parlerà e non ci saranno soltanto arti marziali – dice Cornaglia – ma sarà possibile avvicinare vari aspetti dell’arte, della tradizione, della cucina giapponese”. Diversi saranno i protagonisti della due giorni: il maestro Norio Nayagama (ottavo dan. A questo proposito i giapponesi utlizzano i dan, ovvero i gradi di perfezione, non soltanto nelle arti marziali, ma anche nelle altre arti) presenterà opere di calligrafia Shodò, Shozo Koize da un anno a Casale illustrerà la pittura nello stile Sumi – e, Flavio Gallozzi presenta una mostra fotografica su “Il gesto creativo nelle arti tradizionali giapponesi”, Luc Piatti farà una interessante esposizione di armi antiche dei samurai (tachi, katana, wakizashi, tanto), il maestro Shoji Sujiyama darà una dimostrazione di karate e nell’arte dello Iaidò, Yosshiaki Hirano consentirà un incontro con lo zen, l’alessandrino Nando Magarotto darà il suo contributo nella disciplina del kendo (dal giapponese “la via della spada”) e dell’aikido, Rossella Marangoni si soffermerà sulla “Simbologia del ciliegio nella cultura giapponese”, Tomoko Hoashi sulla suggestiva “Vestizione del kimono”, con Delia Coppo si andrà “Alla scoperta del Giappone antico e moderno” e chi visiterà il castello potrà assistere alla erimonia del the ed a danze giapponesi. Inoltre a pranzo ed a cena sarà operativo un servizio ristorante con specialità giapponesi. E, sempre nel Castello, ci sarà una mostra mercato di oggetti originali nipponici di ogni tipo chiamata appunto “Angoli di Giappone”. Più nel dettaglio sarà proprio la giapponesista Rossella Marangoni ad introdurre, alle ore 11 di sabato la manifestazione con la illustrazione della simbologia del ciliegio, mentre alle ore 15 sarà la volta del maestro Magarotto con il Kendo. Ma la cerimonia ufficiale sarà alle ore 16. La chiusura, invece, nella giornata di domenica, alle ore 18, sarà con la già annunciata cerimonia del te, a cura dell’associazione Lailac.
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