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Nell’intervista, l'ingegnera aerospaziale e accademica italiana racconta la missione Rosetta, dà consigli ai giovani e parla di un’Europa che può essere unita.
20 Ottobre 2026
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23:00
ALESSANDRIA - Amalia Ercoli Finzi, la signora delle comete : Rosetta, i giovani e l’Europa unita. La pioniera dell’ingegneria aeronautica italiana si racconta al nostro giornale, parla dell’avventura di Rosetta, dà consigli alle nuove generazioni e riflette sulla possibilità di un’Europa capace di costruire insieme. L’Europa è arrivata su una cometa. Tra le persone che hanno contribuito a quell’impresa c’è Amalia Ercoli Finzi, la «signora delle comete», responsabile scientifica dello strumento SD2 della missione Rosetta. Una storia di ricerca e collaborazione che ha portato il lavoro di scienziati e ingegneri fino alla superficie di un corpo celeste. Nell’intervista, Ercoli Finzi ripercorre l’avventura di Rosetta, dà consigli ai giovani e affronta il tema di un’Europa che esiste e può essere unita. Tre argomenti che avvicinano lo spazio alla vita di tutti i giorni: le scelte di chi deve immaginare il proprio futuro, il valore della conoscenza, la possibilità di raggiungere un obiettivo comune. Chi è Amalia Ercoli Finzi, la signora delle comete Nata a Gallarate nel 1937, Amalia Ercoli Finzi è stata la prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica. Era il 1962: al Politecnico di Milano conseguì il titolo con 100 e lode. Nello stesso ateneo ha sviluppato la propria carriera accademica, fino a dirigere il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale. Quel primato racconta una scelta capace di aprire una strada. Prima delle missioni e dei riconoscimenti internazionali, c’è una giovane donna che decide di seguire la propria vocazione scientifica. È anche attraverso questa esperienza che il suo percorso continua a parlare a chi si affaccia agli studi e al lavoro. La missione Rosetta e il contributo allo strumento SD2 Lanciata il 2 marzo 2004 e conclusa il 30 settembre 2016, Rosetta ha segnato una tappa storica nell’esplorazione spaziale . Il 12 novembre 2014 il suo lander Philae raggiunse la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, realizzando il primo atterraggio su una cometa. Ercoli Finzi era la Principal Investigator, ossia la responsabile scientifica, di SD2 , lo strumento a bordo di Philae progettato per perforare il suolo cometario, raccogliere campioni e distribuirli agli strumenti di analisi. Un contributo italiano a una missione costruita attraverso competenze e collaborazioni internazionali. Studiare una cometa significa cercare informazioni sulle origini del Sistema solare: nella sua materia si conservano tracce dell’epoca in cui si formarono il Sole e i pianeti. È questo l’orizzonte scientifico dell’impresa che Ercoli Finzi torna a raccontare nell’intervista. I consigli ai giovani e l’impegno per le donne nella scienza Accanto a Rosetta, nell’intervista trovano spazio i consigli alle nuove generazioni. A dare peso a questo incontro è un’esperienza che unisce ricerca, insegnamento e impegno per ampliare la partecipazione delle donne alle discipline scientifiche. Ercoli Finzi ha promosso il coinvolgimento delle ragazze nel...