Società
La notizia della buonanotte
Tra i fattori che incidono maggiormente sulle condizioni di vita ci sono costo degli affitti, trasporti, sicurezza, qualità dell’aria
24 Settembre 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - Quali sono le città europee in cui si vive meglio? La risposta cambia in base ai criteri utilizzati, ma le classifiche internazionali concordano su alcuni elementi: servizi efficienti, sicurezza, qualità dell’ambiente, trasporti, opportunità di lavoro e possibilità di vivere il tempo libero. Nel 2026, tra le città che emergono per qualità della vita c’è Bergen , in Norvegia. Secondo il Global Cities Index di Oxford Economics, la città si distingue per diversi indicatori legati al benessere, tra cui aspettativa di vita e opportunità ricreative. Nella stessa analisi figurano ai primi posti europei anche Grenoble , in Francia, e Berna , in Svizzera. Vivibilità urbana Il panorama cambia però a seconda della classifica. Copenaghen , Vienna e Lisbona sono frequentemente citate nelle analisi dedicate alla vivibilità urbana, grazie alla combinazione di trasporti pubblici, spazi verdi, servizi e offerta culturale. Copenaghen, in particolare, punta da anni sulla mobilità sostenibile e sulla qualità degli spazi pubblici. Cosa significa vivere bene in una città Il concetto di qualità della vita non coincide necessariamente con la ricchezza. Una città con salari elevati può presentare, per esempio, costi delle abitazioni molto alti. Al contrario, una città con un costo della vita più contenuto potrebbe offrire meno opportunità professionali. Tra i fattori che incidono maggiormente sulle condizioni di vita ci sono quindi costo degli affitti, trasporti, sicurezza, qualità dell’aria, assistenza sanitaria, servizi pubblici e accesso alla cultura . Anche il verde urbano e la possibilità di spostarsi facilmente senza automobile sono diventati elementi sempre più importanti. Servizi, ambiente, opportunità Le classifiche, dunque, offrono indicazioni utili ma non una risposta universale. La città migliore per una famiglia potrebbe non esserlo per uno studente o per un lavoratore internazionale. Il confronto deve tenere conto delle esigenze individuali e del rapporto tra reddito e costo della vita. Nel panorama europeo, da Bergen a Vienna, da Copenaghen a Berna, emerge comunque un modello comune: la qualità della vita nasce dall'equilibrio tra servizi, ambiente, opportunità e benessere quotidiano .