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La notizia della buonanotte
Kane ha realizzato parecchi gol, ma l'opinione pubblica avrebbe preferito Mbappé o Yamal. I vincitori del passato che hanno fatto discutere
29 Ottobre 2026
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23:00
ALESSANDRIA - Stavolta ha vinto Harry Kane , ma molti avrebbero preferito Mbappé e Yamal. Il Pallone d’Oro è il riconoscimento individuale più ambito del calcio, ma la sua storia dimostra che non sempre a trionfare sono i nomi più attesi. Accanto ai grandi dominatori, ci sono giocatori capaci di sorprendere tifosi e addetti ai lavori, trasformando una stagione straordinaria in un successo storico. Sammer, il trionfo del leader Nel 1996 fu Matthias Sammer a conquistare il premio, superando Ronaldo, protagonista di un'annata eccezionale con il Barcellona. Il difensore tedesco, decisivo con il Borussia Dortmund e con la nazionale agli Europei, dimostrò che anche un giocatore lontano dai riflettori degli attaccanti poteva diventare il migliore del mondo. Cannavaro, il difensore sul tetto del mondo La vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006 consacrò Fabio Cannavaro . Capitano degli Azzurri, fu premiato per le sue prestazioni impeccabili in Germania. Il suo successo rappresentò una sorpresa per chi era abituato ad associare il Pallone d’Oro soprattutto a fantasisti e goleador, confermando il valore decisivo del reparto difensivo. Modrić interrompe il duopolio Nel 2018 Luka Modrić mise fine al dominio di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, che si erano alternati sul trono per dieci anni, fatta eccezione per il 2007, quando vinse Kaká, e per il 2008, prima stagione del duopolio. Il croato conquistò il premio grazie alla Champions League con il Real Madrid e alla finale mondiale raggiunta con la Croazia. Rodri, una sorpresa che divide Nel 2024 fu Rodri a vincere, precedendo Vinícius Júnior. Il centrocampista del Manchester City, campione d’Europa con la Spagna, ricevette il riconoscimento in una votazione che alimentò discussioni e polemiche, soprattutto tra i sostenitori del brasiliano. Il fascino dell’imprevedibilità Da Sammer a Rodri, questi trionfi raccontano un calcio in cui il talento non si misura soltanto con i gol. Leadership, continuità e risultati collettivi possono cambiare ogni pronostico. Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere il Pallone d’Oro un premio capace, ancora oggi, di sorprendere il mondo.