Economia
Il report
L’analisi dell’Area Studi e Ricerche di CNA evidenzia il peso delle imprese artigiane sul tessuto produttivo: Cuneo è seconda in Italia con il 31,5%, Asti quarta con il 31,1%. Ma resta il nodo del ricambio generazionale. Genovesio: «La forza dei nostri territori»
14 Agosto 2026
ore
17:07
ALESSANDRIA - Il Piemonte si conferma una terra a forte vocazione artigiana , con Cuneo e Asti tra le province italiane nelle quali l’incidenza delle imprese del settore è maggiore. A evidenziarlo è un’analisi dell’Area Studi e Ricerche della CNA, elaborata su dati Istat. Cuneo è la seconda provincia italiana per incidenza delle imprese artigiane, che rappresentano il 31,5% del totale. Asti occupa invece il quarto posto nazionale con il 31,1%. Numeri che, secondo CNA Piemonte, confermano il ruolo delle micro e piccole imprese nello sviluppo economico, occupazionale e sociale della regione. Genovesio: «Uno dei pilastri dell’economia piemontese» «Questi numeri dimostrano che l’artigianato continua a essere uno dei pilastri dell’economia piemontese», sottolinea il presidente di CNA Piemonte Giovanni Genovesio. Dietro ogni attività, aggiunge, «ci sono competenze, innovazione, creatività e un forte legame con il territorio». Le imprese artigiane contribuiscono all’occupazione e alla competitività del Made in Italy e, per Genovesio, il posizionamento raggiunto da Cuneo e Asti deve rappresentare anche uno stimolo a investire ulteriormente sul futuro del comparto. Il quadro, tuttavia, presenta anche alcune criticità. L’analisi segnala infatti che nell’ultimo decennio il peso dell’artigianato sul sistema produttivo si è progressivamente ridotto, sia per numero di imprese sia sul fronte dell’occupazione. La sfida del ricambio generazionale È soprattutto il ricambio generazionale a preoccupare CNA. Molte aziende, pur essendo solide e disponendo di competenze e mercati consolidati, rischiano di non trovare qualcuno disposto a proseguire l’attività. «Migliaia di imprese artigiane sono solide, innovative e con un mercato consolidato. Ma rischiano di scomparire perché non trovano giovani preparati o imprenditori pronti a raccogliere il testimone», evidenzia il segretario di CNA Piemonte Delio Zanzottera. Per l’associazione diventa quindi necessario far conoscere alle nuove generazioni cosa significhi oggi intraprendere un mestiere artigiano. Superando una rappresentazione del settore esclusivamente legata alla tradizione. «Tutto nasce da qui», la campagna rivolta ai giovani In questa direzione si muove la campagna social lanciata ad agosto da CNA Piemonte, “Tutto nasce da qui. Passione. Talento. Futuro.”, pensata come un racconto dei mestieri attraverso le esperienze dirette degli artigiani piemontesi. Dall’oreficeria alla liuteria, dal restauro alla gastronomia fino all’acconciatura, le testimonianze vogliono mostrare un settore nel quale manualità e tradizione convivono con innovazione, tecnologia e nuove competenze. «Troppo spesso questi mestieri vengono raccontati guardando soltanto al passato. Mentre oggi sono sinonimo di innovazione, creatività, tecnologia e qualità», osserva Genovesio. L’obiettivo è presentare l’artigianato anche come una concreta possibilità di crescita professionale per i giovani. CNA: «Un patrimonio da trasmettere» La campagna rientra...