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E’ morto il magistrato Vincenzo Serianni
Calabrese di origine era stato procuratore a Vercelli e presidente della Corte d'Appello di Milano. Era diventato casalese "di adozione"
Calabrese di origine era stato procuratore a Vercelli e presidente della Corte d'Appello di Milano. Era diventato casalese "di adozione"
Sta suscitando notevole commozione in città la scomparsa di Vincenzo Serianni, alto magistrato in pensione da una dozzina d’anni. Calabrese di origine, dopo la laurea in giurisprudenza ed un inizio di carriera nella polizia di Stato, era entrato il magistratura. Ricoprì l’incarico di procuratore della Repubblica a Vercelli, poi dopo una parentesi come magistrato di Cassazione, è stato a Milano dove ha ricoperto il prestigioso incarico di presidente della Corte d’Appello della città meneghina, uno dei principali del Paese. Lascia la moglie Linda, insegnante a riposo, e i figli Bruno, avvocato in Casale e Nicola sostituto procuratore a Novara. Casalese ormai di adozione aveva sempre partecipato alla vita della città, ricoprendo incarichi anche nell’ambito dell’Università della terza età.