Junior, la vittoria veste Armani
Encomiabile prestazione degli uomini di Crespi, che chiudono il secondo ed il terzo periodo in vantaggio, ma l'Armani sbuca fuori sul più bello e strappa la vittoria per tre punti, 64-67
Encomiabile prestazione degli uomini di Crespi, che chiudono il secondo ed il terzo periodo in vantaggio, ma l'Armani sbuca fuori sul più bello e strappa la vittoria per tre punti, 64-67
è stato, anzi Gallinari e compagni hanno dovuto correre e sudare parecchio per avere la meglio sui rossoblu, capaci addirittura di chiudere in parità il primo quarto ed in vantaggio il secondo ed il terzo periodo. Alla fine, purtroppo, conta solo ed esclusivamente chiudere in vantaggio l’ultima frazione di gioco, quella che è stata letteralmente fatale agli uomini di Crespi. Volendo citare Chiotti, troppi palloni persi, troppi tiri falliti. Più in generale, mira offuscata, acido lattico e mente poco lucida nel momento nevralgico. Se non fosse per la beffa, non ci sarebbe nemmeno da innervosirsi più di tanto, perchè da un lato nessuno avrebbe mai messo in conto di strappare i primi due punti della stagione contro una squadra che lotta per il titolo e che gioca in Eurolega, dall’altro quel che è stato fatto al PalaFerraris è un qualcosa di talmente commovente che verrebbe da dire “va bene così”.
Nel primo quarto si intravede già la prima significativa novità rispetto alle precedenti apparizioni: circolazione di palla veloce, tanto movimento in zona lunetta e penetrazione, concetto assai raramente praticato nelle partite precedenti, spesso bloccate sugli eccessivi tentativi dalla distanza. La formula è di quelle giuste, anche perchè Milano non mette in campo grande intensità difensiva, gioca ma lascia giocare, e non poco. La Junior non sta di certo a guardare, e anzi ringrazia con Gentile e Chiotti particolarmente ispirati, 7 e 8 punti rispettivamente. Dall’altre parte solo Cook sembra essere carico, mentre Bourousis e Gallinari restano praticamente fermi al palo. Il primo parziale recita così 19-19 e sugli spalti in molti si dichiarano già soddisfatti. Si può solo immaginare i volti stupiti degli stessi spettatori quando all’intervallo leggono sul tabellone 37-35 per Casale, frutto soprattutto dell’immensa prova di un Chiotti che pare essere ovunque e uno Janning in grande spolvero, capace di inventarsi il tiro che permette ai rossoblu di andare a riposo in vantaggio di due lunghezze. Nella ripresa gli uomini di Crespi a tratti dilagano, fino a toccare la soglia del +13 con una tripla da antologia di Janning: sullo scadere dei 24”, a palla praticamente persa, girandosi sulla linea dell’out partendo da spalle a canestro. Come detto, all’Armani bastano gli ultimi intensissimi 5′ per fare proprio il match. Se Gallinari chiude il proprio match con solo 7 punti all’attivo (di cui 3 dalla lunetta) e con un orrendo 2/8 da due, Cook, Hairston e Giachetti 
Ad un certo punto sembrava di vivere in uno di quei film in cui la squadra con solo otto giocatori impiegabili, con il migliore del proprio roster out per un guaio muscolare, riesce a piegare l’avversario strafavorito, magari incappato nella sua giornata storta. Trama perfetta, peccato che nella realtà Golia batta Davide nel 99% dei casi. I tifosi, i giocatori e più in generale tutto lo staff possono e devono uscire dal palazzetto a testa altissima, perchè Casale (intesa come squadra e come città) ha comunque messo in campo un qualcosa di unico: la piccola città di provincia che sfida una delle capitali europee, la squadra che tutta incerottata fatica quasi a trovare gli uomini da mettere in campo contro un roster da leccarsi i baffi tra nazionali e giocatori provenienti dall’NBA, il fatto di provarci non avendo niente da perdere, e di farlo in maniera umile ed intelligente. I complimenti a fine gara di coach Scariolo sono gli stessi, aggettivo più aggettivo meno, fatti qualche settimana fa da coach Recalcati, e anche questa volta le parole spese tutto sembrano fuorchè espressione di diplomatica circostanza. Casale c’è, si vede e si sente, soprattutto quando gioca in casa, dove sembra avere una marcia in più, senza paura di niente. E, c’è da starne certi, di questo passo la prima vittoria arriverà. Ormai manca solo quella.
NOVIPIÙ CASALE – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 64-67 (19-19; 37-35; 54-47)
NOVIPIÙ CASALE: Berti, Malaventura 6 (0/2, 1/5), Gentile 10 (1/5, 2/5), Nnamaka 2 (0/1, 0/2), Pierich 8 (2/5, 3/6), Chiotti 18 (9/16), Strotz ne, Ferrero ne, Di Prampero ne, Giovara ne, Janning 20 (6/10, 2/7), Dunigan. All.: Crespi
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti 13 (5/6, 0/2), Mancinelli 4 (2/4, 0/1), Hairston 18 (7/11, 0/1), Gallinari 7 (2/8, 0/1), Fotsis 2 (1/3, 0/1), Cook 13 (1/2, 3/7), Nicholas 2 (1/2, 0/1), Rocca 6 (3/3), Boroussis 2 (1/4), Melli ne, Viggiano ne, Radosevic (0/1 da 2). All.: Scariolo.