Iannini mette le ali e il Casale vola
Lo stacco di testa del centrocampista nerostellato abbatte il Savona, che finisce la partita in nove. Il Treviso pareggia con il Lecco e scende a -3, agganciato dal Rimini
Lo stacco di testa del centrocampista nerostellato abbatte il Savona, che finisce la partita in nove. Il Treviso pareggia con il Lecco e scende a -3, agganciato dal Rimini
Che sia l’annata buona lo si capisce da moltissimi dettagli, da episodi che orientandosi in un senso piuttosto che un altro spostano gli equlibri di un’intera stagione. Era già successo domenica scorsa, quando i nerostellati in un “Palli” che più inzuppato non si poteva sono riusciti ad avere la meglio sul Mantova grazie al rigore trasformato da Crocetti e poi nient’altro che tanta, forse troppa attenzione tattica a non subire la reazione avversaria. Tutto sommato la trama di Casale-Savona non è molto diversa: squadre che partono studiandosi per almeno 20′, poi un paio di occasioni per gli ospiti da mettere i brividi ai padroni di casa, che riescono a passare in vantaggio al primo e unico vero affondo del match: un gasatissimo Iannini, largamente il migliore in campo e non solo per la rete segnata, letteralmente decolla sul calcio d’angolo di Rodriguez e regala un vantaggio fino a quel momento non meritatissimo. Basta saper sfruttare il singolo episodio favorevole per raccogliere, con il minimo sforzo, il massimo risultato. Il cinismo dei vincenti, del resto, è anche e soprattutto questo. Il Savona, dopo un positivissimo inizio, reagisce più con i muscoli che con il cervello, e annienta ogni possibilità di un pareggio che sarebbe stato tutto fuorchè scandaloso con un secondo tempo da harakiri: graziati da un’inferiorità numerica provocata da uno sciocco gesto di Marconi, che già ammonito rifila una gomitata in peino volto a Crocetti, dall’altrettanto folle gesto di Naglieri, che si improvvisa pugile a centrocampo, i savonesi affondano definitivamente quando senza nemmeno più guida tecnica (espulso anche Corda per frasi ingiuriose a Iannini) rimangono in nove a causa del calcione che Bottiglieri rifila a Rodriguez. Un finale in piena parità numerica, per quanto fatto vedere in campo dalla squadra ligure, sfortunata anche a trovare un Adornato in versione Spiderman, avrebbe magari raccontato una storia completamente diversa. Finisce così invece, con un Casale che con poco calcio e tanti calci e pugni ottiene la sua terza vittoria consecutiva, la nona assoluta in tredici giornate. Numeri da capogiro, indipendentemente dal fatto che siano stati ottenuti in maniera estremamente variegata: con o senza Taddei, privilegiando un calcio tecnico e veloce alcune volte e altre, come contro Mantova e Savona, con cuore, grinta e coltello tra i denti. Anche questo, alla lunga, può essere un enorme vantaggio, anche perchè già oggi le avversarie fanno fatica a mantenere il passo: il Treviso non va oltre lo 0-0 con il Lecco e si fa raggiungere dal Rimini, il Cuneo perde inaspettatamente a Renate, il primato è a +3 e la zona playoff a +11. Numeri sorprendenti e al tempo stesso confortanti. Inutile nascondersi ormai, questo Casale può e deve puntare a vincere il torneo. E giornate di questo tipo fanno capire che l’annata può essere davvero quella giusta.IANNINI E’ SUPERMAN, IL CASALE PASSA – La prima frazione di gioco è in totale equilibrio, Casale e 
SECONDO TEMPO O SECONDO ROUND? – Il tempo di bere il proverbiale thè caldo ed il Casale scende nuovamente in campo per provare a chiudere il match, ma il bel tentativo da fuori di Rodriguez esce di almeno un paio di metri. Molto più preciso e pericoloso è il tentativo dalla distanza su calcio piazzato da parte di Demartis, al punto che Adornato deve piegare il polso per smanacciare in angolo. Le due compagini, spinte da motivazioni diverse, sentono il match, forse un po’ troppo. Tant’è che la partita cambia definitivamente faccia, e forse cessa persino di essere una partita di calcio, quando a gioco lontano dalla porta Marconi si inventa una gomitata in pieno volto a Crocetti, rimediando la seconda fatale ammonizione. Il Casale, però, sembra non voler approfittare di una superiorità numerica che non dura nemmeno il giro d’orologio della lancetta dei minuti, dato che nella maniera più ingenua possibile Naglieri rifila un gancio a centrocampo degno del miglior Tyson. Inevitabile l’espulsione e parità numerica ristabilita. Di solito si dice che in dieci si gioca meglio, dato che si aprono maggiori spazi. In realtà lo spettacolo non ne beneficia assolutamente, salvo l’occasione clamorosa sui piedi di un Rodriguez che a tu per tu con il portiere si fa ipnotizzare da Aresti in uscita bassa. Il finale è da autentico far west, e tra calci e spintoni vanno anticipatamente negli spogliatoi anche mister Corda (frasi ingiuriose a Iannini) e Bottiglieri, che a pochi metri dall’arbitro scalcia le caviglie di Rodriguez, facendo durare il proprio match la bellezza di 12 minuti scarsi. A quel punto il Casale riesce a permanere stabilmente nella metà campo avversaria e, senza grossi rischi, a mettere in tasca tre punti pesantissimi.
TABELLINO
CASALE – SAVONA: 1-0 (1-0)
MARCATORI: 37’pt Iannini
CASALE (4-2-3-1): Adornato; Garrone, Gonnella, Vignati, Naglieri; Iannini, Agnesina (30’st Silvestri); Rodriguez (46’st Ciccomascolo), Capellupo, Siega; Crocetti (39’st Curcio) (a disp.: Pomat, Lillo, Peluso, Francia) All.: Buglio
SAVONA (4-1-4-1): Aresti; Praino, Antonelli, Marconi, Giorgione; Buglio; Demartis (36’st Parodi), Cazzamalli, Mazzotti (29’st Bottiglieri), Mezgour (29’st Cattaneo); Rossi (a disp.: Maragna, Materazzo, Del Genio, Gelfusa) All.: Corda
ARBITRO: Mangialardi (Gentilini – Leali)
NOTE: giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 700 circa. Ammoniti: Garrone, Mezgour, Capellupo, Marconi, Vignati. Al 20’st espulso Marconi per doppia ammonizione, al 21’st espulso Naglieri per gesto gravemente antisportivo, al 43’st espulso Bottiglieri per gesto gravemente antisportivo Angoli: 5-7 Recupero: 4’st