Il punto di Ferrero
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Giancarlo Ferrero - sport@alessandrianews.it  
20 Dicembre 2011
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Il punto di Ferrero

L'ala della Junior racconta in esclusiva per AlessandriaNews le proprie sensazioni a 48 ore dalla storica vittoria contro Cantù

L'ala della Junior racconta in esclusiva per AlessandriaNews le proprie sensazioni a 48 ore dalla storica vittoria contro Cantù

Una grande, grandissima emozione. E’ una vittoria importantissima per noi, per il passo in avanti in classifica ma ancor di più perchè siamo riusciti a mettere in campo ogni particolare sul quale ci siamo preparati in allenamento. In questo senso, penso che la sosta sia stata un toccasana per noi: arrivavamo da una partita faticosa dal punto di vista psico-fisico con Venezia, ed il turno di riposo ci ha permesso di recuperare energie e soprattutto tempo per studiare ogni dettaglio dei nostri avversari e, dunque, preparare al meglio una sfida che si preannunciava difficilissima. In settimana abbiamo lavorato veramente tanto sulla preparazione di questa partita, su ogni dettaglio, ed il fatto di essere riusciti a mettere in tasca due punti ci riempie di orgoglio. Il valore dell’avversario era incredibilmente alto, stiamo parlando di una squadra che fa parte della top 16 in Europa, che è partita per essere competitiva in Italia in ottica titolo, e che dispone di elementi importanti come Basile o Marconato, insomma un punto di riferimento per il movimento cestistico italiano. Abbiamo instradato la partita sui nostri binari, partendo come al nostro solito fortissimo e, forse, sorprendendoli proprio dal punto di vista della intensità di gioco. Siamo partiti bene, aggressivi al punto giusto, volevamo dare questa impronta alla gara. E siamo stati premiati con un buonissimo vantaggio alla fine del primo periodo. Nei due periodi successivi abbiamo perso un po’ di smalto, ma penso anche che la rimonta di Cantù sia soprattutto derivata dal valore degli avversari: quando giochi contro squadre di questo livello, come ad esempio ci è già accaduto al PalaFerraris contro Milano, è assolutamente normale subire il valore tecnico dell’avversario. Loro, in particolare, hanno dimostrato di avere dei singoli in grado di prendere in mano le redini della squadra e trascinarla alla vittoria, basti pensare a Mazzarino che con tre giocate ha praticamente rimesso il confronto in parità.
 

Contro giocatori di questo tipo è veramente difficile trovare le giuste misure, e se non riesci a farlo in fretta ti puniscono in men che non si dica: perdere un pallone significa mancare due punti ma automaticamente concederne almeno altri due all’avversario, e quindi ogni palla persa vale praticamente doppio. Siamo stati grandiosi nel finale di gara, abbiamo ritrovato l’aggressività di inizio gara e loro sono un po’ calati dove noi avevamo il nostro punto forte, ossia l’intensità. Abbiamo gestito benissimo gli ultimi 5′ di gara, e questo forse è il nostro più grande passo in avanti nel processo di maturazione. A livello personale, poi, devo dire di essere soddisfatto. E’ vero, non ho segnato e nemmeno sono andato spesso al tiro, ma i miei compiti erano più che altro di marca difensiva: da questo punto di vista, dovevo farmi trovare pronto fisicamente, aggressivo a livello difensivo, e proprio per questo sento di aver dato il mio contributo facendo, al tempo stesso, un passo in avanti nella mia maturazione. Ognuno di noi doveva mettere il proprio mattoncino per costruire il nostro muro, ed io sento di aver messo il mio come hanno fatto tutti gli altri, motivo per cui ritengo che questa vittoria non solo ci dia un bel carico di autostima ma ci abbia anche aiutato a fare un salto in avanti nella maturazione del gruppo. Ora ci aspetta una serie di gare toste, ma con un atteggiamento di questo tipo di sicuro non ci faremo trovare impreparati.
 
 
 
La foto è tratta dal sito ufficiale della Junior Casale
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