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Caso Eternit, anche da Roma gli inviti al Comune per ripensarci
La decisione di accettare l'accordo proposto dal magnate svizzero Stephan Schmidhiney da parte dell'Amministrazione Comunale di Casale Monferrato sta portando le prime reazioni anche da Roma.
La decisione di accettare l'accordo proposto dal magnate svizzero Stephan Schmidhiney da parte dell'Amministrazione Comunale di Casale Monferrato sta portando le prime reazioni anche da Roma.
La decisione di accettare l’accordo proposto dal magnate svizzero Stephan Schmidhiney da parte dell’Amministrazione Comunale di Casale Monferrato sta portando le prime reazioni anche da Roma. Dopo l’intervento del ministro della Sanità Renato Balduzzi che invita il Comune di Casale a non scendere a nessun patto, arrivano le dichiarazioni degli onorevoli Lovelli, Damiano e Fiorio del PD“La scelta del Comune di Casale Monferrato di accettare il risarcimento proposto dal magnate svizzero Schmidheiny e di ritirare la costituzione di parte civile non è accettabile -dichiarano- Viene così indebolito prima della sentenza l’ulteriore sviluppo del processo Eternit in corso a Torino e si rompe la coesione fra le istituzioni, l’associazione dei famigliari delle vittime (Afeva) e le forze sociali cittadine che stanno conducendo una dura battaglia per il riconoscimento dei loro diritti e per avere piena giustizia di fronte a una tragedia che ha causato e continua a causare centinaia di vittime innocenti. Confidiamo che il Sindaco e la Giunta comunale ci ripensino, come ha chiesto anche il Ministro della Salute Renato Balduzzi, per contribuire a mantenere compatto il fronte della lotta all’amianto che i deputati del PD intendono sostenere anche con le iniziative legislative già presentate in Parlamento”.