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L’offerta del diavolo: è la volta degli studenti
Ieri pomeriggio alcune centinaia di studenti delle scuole superiori casalesi hanno manifestato davanti al Comune e incontrato il sindaco Demezzi per ribadire l'amarezza di una scelta che "è stata presa senza un vero coinvolgimento della cittadinanza e che speriamo possa ancora essere cambiata"
Ieri pomeriggio alcune centinaia di studenti delle scuole superiori casalesi hanno manifestato davanti al Comune e incontrato il sindaco Demezzi per ribadire l'amarezza di una scelta che "è stata presa senza un vero coinvolgimento della cittadinanza e che speriamo possa ancora essere cambiata"
Centinaia di studenti animati dalla rabbia, dall’energia e dall’entusiasmo tipici di chi è giovane e non ha intenzione di rassegnarsi si sono incontrati ieri pomeriggio sotto il palazzo comunale per essere ricevuti e ascoltati dal sindaco Giorgio Demezzi in merito all’accettazione da parte dell’amministrazione della famigerata “offerta del diavolo”, cioè la decisione da parte del primo cittadino di Casale di accettare l’offerta di 18 milioni e 300 mila euro da parte di Stephan Schmidheiny, “mister Eternit in persona”, uno dei due imputati nel processo e di ritirare la costituzione del Comune come parte civile. Gli studenti hanno chiesto e ottenuto un incontro con Demezzi per ribadire la necessità di fare un passo indietro, sia perché l’offerta è stata “moralmente inaccettabile” sia perché è stata presa “senza tenere conto della volontà dei cittadini – come spiegano alcuni dei portavoce. Si sarebbe dovuto indire un referendum e accettare il parere dei casalesi, mentre tutto è stato fatto in maniera sotterranea finché è stato possibile e la decisione è stata presa senza che ci fosse il tempo e la volontà di ascoltare la popolazione”. Da parte sua il sindaco Giorgio Demezzi ha ribadito loro come l’idea di accettare l’offerta sia maturata con l’intenzione di utilizzare il denaro “per accelerare il più possibile le attività di bonifica in città e di ricerca contro il mesotelioma e di come questa scelta non tolga dignità alla battaglia portata avanti dal Comune in questi anni, né depotenzi la posizione degli imputati all’interno del processo”. Alla fine dell’incontro gli studenti si sono comunque dimostrati scettici sulla possibilità di un ripensamento da parte del primo cittadino e della sua giunta, sebbene nel corso dell’incontro l’Amministrazione abbia ribadito che le riflessioni proseguiranno e una decisione davvero definitiva non sia ancora stata presa. Di seguito alcuni video della manifestazione (si ringrazia Alessandriainmovimento).