La Junior perde il derby degli ex
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Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it  
16 Gennaio 2012
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La Junior perde il derby degli ex

La Novipiù perde 79-72 contro Pesaro, nonostante i 22 punti di Temple, e chiude all'ultimo posto il girone di andata. Teramo vince conto Varese e vola a +4, Cremona invece rimane in ottica salvezza a +2. Domenica prossima sfida al PalaFerraris contro Sassari.

La Novipiù perde 79-72 contro Pesaro, nonostante i 22 punti di Temple, e chiude all'ultimo posto il girone di andata. Teramo vince conto Varese e vola a +4, Cremona invece rimane in ottica salvezza a +2. Domenica prossima sfida al PalaFerraris contro Sassari.

La Junior termina il girone di andata con una sconfitta, 79-72 a Pesaro nel derby degli ex, Hickman sponda Pesaro e Malaventura-Crespi sponda Casale. Una sconfitta che pesa ulteriormente per i risultati maturati sugli altri campi, visto che Teramo batte inaspettatamente (ma fino a un certo punto) Varese, portandosi sullo stesso vantaggio di quattro lunghezze di cui godeva la Junior, proprio su Teramo, fino a qualche settimana fa. Un vero e proprio scambio di posizioni che certamente non fa comodo ai monferrini, ancora una volta apparsi troppo discontinui nel corso della stessa partita per poter ambire, oggi, a qualcosa di più che non sia la salvezza. Nessun dramma, nella tabella di marcia verso l’obiettivo salvezza ci sta perdere in trasferta contro una delle formazioni più in forma del torneo, ad oggi la più accreditata inseguitrice della capolista Siena. La sconfitta, semmai, serve a chiudere il cerchio, a capire cosa ormai cronicamente non funziona e su quali elementi bisogna lavorare in proiezione del girone di ritorno. Un girone di ritorno che inizia con il minimo handicap di due punti da recuperare su Cremona, oggi la vera antagonista per la salvezza, cosa che rende gli obiettivi stagionali non troppo lontani all’orizzonte purchè si vada a puntellare su alcuni difetti atavici, su tutti la gestione delle situazioni di equilibrio nel finale e l’eccessiva individualità delle soluzioni: a Pesaro, come spesso accaduto in stagione, gli uomini di Crespi arrivano sul sostanziale pari negli ultimi minuti, al termine di una grande rimonta (da -18 a -1) che forse sfianca mente e corpo dei rossoblu, e cedono nel finale. E, come spesso accade, la Junior si affidano alle soluzioni del singolo, questa volta Temple che con i suoi 22 punti fa le veci dell’opaco Shakur. Due difetti da correggere, cosi come tanto si dovrà lavorare sulla penetrazione in area piccola, troppo spesso scartata in favore del tiro da fuori sul quale permangono percentuali non invidiabili. Vero, sarebbe stato molto più bello vedere una Junior che inizia il girone di ritorno nella posizione di classifica che meriterebbe, sicuramente sopra Cremona e Teramo, ma ricominciare con due punti da recuperare e una valanga di dati su cui riflettere per migliorare difetti che ormai sono ben conosciuti ed individuati, non necessariamente è un cancro incurabile. Anzi, per certi versi può essere un vantaggio per andare a cogliere nuove vittorie. Senza, ovviamente, montarsi la testa, come si è rischiato di fare quando Cantù e Biella caddero sotto le grinfie rossoblu. Due gare utilissime ma al tempo stesso beffarde, perchè hanno fatto sognare laddove, la realtà è chiara, sognare non è permesso. L’obiettivo è uno solo, ed è un muro che si chiama salvezza. Sassari in casa e Cremona trasferta sono il primo pesante mattone per costruirlo.

 

LA PARTITA
La Scavolini parte molto forte, pigiando sull’acceleratore grazie alle giocate dell’ex Hickman: lo statunitense è ad oggi uno dei migliori giocatori in circolazione in Serie A, un piacere visivo che rende il tifoso juniorino orgoglioso, dato che le luci della ribalta per questo fantasioso play sono arrivate per quel che ha fatto a e per Casale. Ogni giocata di Ricky ferisce come una pugnalata, e la Junior risponde, una volta tanto, con la sua punta di diamante, con quel giocatore che a Casale è arrivato proprio in risposta alla partenza di Hickman, quel Temple spesso (giustamente) criticato ma oggi all’altezza del curriculum che vanta più di 50 presenze NBA. 22 punti per Garrett, che non sono sufficienti a portare a casa i due punti, visto il preannunciato stato di grazia del trio americano White-Hickman-Jones. Hickman chiama, Temple risponde, ma il primo quarto termina sul 19-12. Nel secondo quarto si fa vedere Shakur, ma il “tridente” pesarese è in grande spolvero e regala il 40-27 con il quale le squadre rientrano negli spogliatoi. Il divario diventa ancora più pesante al termine del terzo periodo, nonostante le giocate di Temple e Janning permettano di riportarsi a -7 (46-39), ma la Junior crolla sul finale rimediando un sonoro -18 (62-44) al suono della terza sirena. L’Adriatic Arena esulta e festeggia, in barba a ogni scaramanzia. Bastano 5′ di ultimo quarto per far tremare i tifosi locali: la rimonta juniorina è sensazionale, e da -18 si passa a -1, principalmente grazie alle giocate di Temple e Malaventura, quest’ultimo alla sua migliore apparizione stagionale proprio nella partita da ex, e, contestualmente, al fatto che i pesaresi prendono evidentemente sottogamba l’impegno. Serve rimettere la partita sostanzialmente in equilibrio per ritrovare la vera Scavolini, quella che risolve il confronto su due infilate di Hickman. Finale solito, con la Junior che cade sul più bello, questa volta nel più romantico dei modi.

TABELLINO
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO-NOVIPIÙ CASALE 79-72
(19-12; 40-27; 62-44)
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO
: White 21 (8/10, 1/4), Cavaliero (0/7 da 3),
Hickman 22 (3/5, 4/6), Traini, Alibegovic ne, Tortù ne, Flamini (0/2,
1/2), Hackett (1/3, 0/1), Lydeka 12 (3/3 da 2), Jones 16 (2/3, 3/6). All.:
Dalmonte
NOVIPIÙ CASALE: Malaventura 13 (3/4, 1/3), Gentile 7 (2/6 da 2), Nnamaka
(0/3 da 2), Pierich, Chiotti 9 (4/7 da 2), Temple 22 (4/8, 4/6), Stevic
1, Ferrero, Shakur 13 (3/11, 1/3), Janning 7 (2/4, 1/3). All: Crespi.

Le foto sono di Enzo Conti

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