Bambini a lezione di “merendina”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Febbraio 2012
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Bambini a lezione di “merendina”

Un progetto “Crescita Equilibrata” per insegnare a scegliere alimenti di qualità e ad accompagnare il loro consumo ad una sana attività fisica

Un progetto ?Crescita Equilibrata? per insegnare a scegliere alimenti di qualità e ad accompagnare il loro consumo ad una sana attività fisica

Promuovere l’importanza di un’alimentazione sana – senza demonizzare il consumo di prodotti come le merendine – accompagnata da una corretta attività fisica, questo l’obiettivo del progetto “Crescita equilibrata”, nato da un’intuizione del CAI (Club Alpino Italiano) sezione di Casale Monferrato e dell’ASL di Alessandria e sviluppato con il supporto di Bistefani, gruppo dolciario da sempre attento alla qualità dei propri prodotti.
Non soltanto italiano e matematica, storia e geografia, dunque, ma una nuova materia di studio: la merendina. Per insegnare a bambini e ragazzi che anche i prodotti dell’industria alimentare, purché realizzati con ingredienti di qualità, possono aiutarli a crescere sani se il loro consumo è adeguato al fabbisogno calorico ed è accompagnato ad un sano stile di vita attivo.
Ma il progetto “Crescita Equilibrata” non insegnerà soltanto a scegliere la merenda ‘giusta’: con il supporto dei volontari del CAI saranno organizzate passeggiate all’aria aperta, e i bambini coinvolti saranno monitorati prima e dopo la camminata, per avere un riscontro concreto sui benefici apportati dal movimento.
Il binomio corretta alimentazione e attività fisica è l’unica arma efficace per prevenire e combattere l’allarmante fenomeno dell’obesità, in particolar modo tra i più giovani. Stando ai dati della commissione europea Idefics (Identificazione e Prevenzione di Effetti Dietetici e Stili di Vita indotti in Giovani e Bambini) l’Italia detiene il primato negativo di bambini di età compresa tra i 6 e i 9 anni obesi e sovrappeso e secondo i dati forniti dall’indagine “OKkio alla SALUTE” promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con la Regione Piemonte e le ASL, tra i bambini del Piemonte il 7,9% risulta obeso e il 19,2% sovrappeso. In più, un recente studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa stima che nel 2025 il 43% della popolazione italiana, quasi venti milioni di persone, sarà affetta da obesità.

L’iniziativa – la cui prima tappa si è tenuta il 22 febbraio nella scuola elementare di Mirabello – coinvolge gli alunni che frequentano la terza elementare e prevede una serie di incontri formativi per illustrare a bambini, genitori e insegnanti l’importanza di imparare a riconoscere le caratteristiche di prodotti sani e in grado di offrire il giusto apporto calorico.
Il prossimo appuntamento del progetto pilota sarà il 29 febbraio nella scuola elementare di Oltreponte.

“L’incapacità di selezionare prodotti sani e il consumo di quantità eccessive di cibo anche al di fuori dei pasti principali – spiega Gabriella Caprino, Responsabile Dietologia Clinica Casale Monferrato ASL Alessandria -, sono abitudini sbagliate ancora troppo diffuse, che possono diventare pericolose se unite a uno stile di vita sedentario, in particolar modo per i più giovani. Il nostro progetto “Crescita equilibrata” mira proprio ad educare bambini e genitori a saper scegliere, senza demonizzare i prodotti confezionati.
Come materiale didattico esemplificativo abbiamo infatti scelto di usare il Buondì Classico, perché offre un corretto apporto di 126 calorie ed è una merenda semplice: ha il 45% di grassi in meno rispetto ad un qualunque croissant ed è frutto di un processo produttivo lento che prevede ben 22 ore di lievitazione naturale”.

“Siamo felici di poter contribuire a questo progetto con Buondì. E’ un importante riconoscimento del nostro costante impegno per realizzare prodotti dagli ottimi parametri qualitativi – spiega Lucia Viale, Direttore Marketing di Bistefani Gruppo Dolciario – ed in particolare per continuare a produrre il Buondì secondo la sua ricetta originale, scegliendo sempre ingredienti di qualità e rispettando i tempi di lavorazione delle materie prime.”

 

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