Centri commerciali, perché non viene fatta la valutazione di impatto economico?
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Redazione Il Piccolo  
12 Marzo 2012
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Centri commerciali, perché non viene fatta la valutazione di impatto economico?

Dopo il voto per l'ex area Demar e Cofi interviene Nuove Frontiere. Massimo De Bernardi ritorna sull'argomento discusso nell'ultimo consiglio comunale. Sono almeno 3 i nuovi insediamenti di grande distribuzione

Dopo il voto per l'ex area Demar e Cofi interviene Nuove Frontiere. Massimo De Bernardi ritorna sull'argomento discusso nell'ultimo consiglio comunale. Sono almeno 3 i nuovi insediamenti di grande distribuzione

Casale si avvia alla proliferazione delle strutture di grande distribuzione commerciale. A quella già prevista nell’area di corso Valentino, si aggiungeranno le due previste dalle ultime delibere di consiglio comunale. Due settimane orsono, con la sola astenzione di Fabio Lavagno (Sinistra Casalese – Sel) venne approvata, in via definitiva, la variante 19 al Piano regolatore che prevede una riqualificazione dell’area ex Ibl ad Oltreponte, con un insediamento di vendita commerciale. il via alla La scorsa settimana è stata la volta del progetto preliminare della variante 20 che di fatto, ha dato  l’avvio alla procedura per arrivare ad un insediamento commerciale anche nell’area ex Cofi – Demar, dove andrebbe ad insediarsi l’Esselunga, anche se per questo insediamento si devono applicare tutti i condizionali del caso. Sull’argomento interviene Massimo De Bernardi, esponente della lista civica Nuove Frontiere che evidenzia “le difficoltà e le probabili ristrutturazioni di un gruppo commerciale presente da diversi anni sul territorio, “Luigi Viale – Gruppo DiMeglio”, con una congiuntura attuale che ha portato evidenti diminuzioni di vendite dei prodotti anche alimentari”: secondo una prima stima dei dati di fatturato della grande distribuzione organizzata, nel 2011 si parla complessivamente di una riduzione pari quasi al 2%. De Bernardi completa il suo ragionamento partendo dal fatto che “Non si può fare finta di niente, la situazione di Casale negli ultimi anni è ben delineata, a fronte di una costante diminuzione della popolazione – quasi 1500 persone meno rispetto a 12 anni orsono – è cresciuta massicciamente la presenza della grande distribuzione organizzata”. Di qui la necessità, che l’esponente della lista civica aveva già avanzato in sede di dibattito in occasione della approvazione della variante ex Demar, di una valuazione di impatto economico conseguente alla realizzazione delle opere, soprattuto con riflesso sul commercio cittadino.
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