“Le isole seminterrate deturpano il centro storico”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
20 Aprile 2012
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“Le isole seminterrate deturpano il centro storico”

Il nuvo sistema di raccolta rifiuti, non ancora in fuzione, per Lavagno e Quirino costituiscono solo uno scempio, che sottrae parcheggie e che graverà sulle tasche dei cittadini

Il nuvo sistema di raccolta rifiuti, non ancora in fuzione, per Lavagno e Quirino costituiscono solo uno scempio, che sottrae parcheggie e che graverà sulle tasche dei cittadini

Il centro storico della città è da mesi costellato di buche, di grosse dimensioni, vere e proprie trincee poi riempite con i cilindri delle isole semi-interrate. Dovevano entrare in funzione mesi fa ed invece per ora fanno solo mostra di uno scempio che ferisce più di una via cittadina e nel migliore dei casi sottrae parcheggi. Questo nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, nato come risoluzione della raccolta del centro storico e quindi in deroga al generale “porta a porta” (che ha portato ottimi livelli di differenziata), in realtà non è che il cavallo di Troia, nelle intenzioni dell’Amministrazione, per esportare lo scempio in tutta la città.

“Le isole semi-interrate dovevano essere un vestito su misura, o almeno così le aveva presentate il consulente individuato da Comune di Casale, si stanno invece concretizzando come un abito grottesco che deturpa il centro storico della città – commentano Roberto Quirino (componente del Cda del Consorzio Rifiuti) e Fabio Lavagno (Consigliere Comunale) – Più volte abbiamo espresso la nostra contrarietà di fronte a questa soluzione, frutto di un ascelta puramente ideologica e avvenuta senza confronto. Abbiamo assistito ad un progetto variabile con isole che mutavano di posizione, frutto di un’approssimazione totale di approccio a questa tematica”.

Nate per risparmiare, le isole semi-interrate, alla fine finiranno per costare di più alle tasche dei cittadini casalesi senza contare il serio pericolo che si creino problemi di gestione (come avvenuto con gli Eco-shop) e che nel giro di breve si tramutino in tante piccole discariche ricettacoli di abbandoni.

Per indorare scelta nata senza il confronto e la partecipazione ora si tenterà un’operazione di comunicazione, con il serio pericolo che si tramuti in una mera operazione propagandistica.  

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