Tutti in piedi per Guariniello al Municipale ieri mattina
Il pm torinese ospite delle scuole casalesi. Parla del processo e anticipa: "Il deposito della sentenza a metà maggio". Ma ad una domanda dal pubblico se ci sarà una procura nazionale per la sicurezza sul lavoro risponde: "Siamo in un teatro ed in un teatro si può sognare". Oggi il percorso della memoria delle Scuole in rete
Il pm torinese ospite delle scuole casalesi. Parla del processo e anticipa: "Il deposito della sentenza a metà maggio". Ma ad una domanda dal pubblico se ci sarà una procura nazionale per la sicurezza sul lavoro risponde: "Siamo in un teatro ed in un teatro si può sognare". Oggi il percorso della memoria delle Scuole in rete
Raffaele Guariniello è stato il protagonista nella mattinata di ieri al Teatro Municipale organizzata dalle scuole casalesi nell’ambito dell’iniziativa “Scuole insieme per fare memoria e costruire il futuro”. Accolto da una ovazione in piedi, il magistrato ha svolto un intervento lucido e puntuale e non ha usato mezze parole per definire storica la sentenza di Torino del processo Eternit del 13 febbraio scorso. Sono passati meno di due mesi e già se ne parla al passato, anche se le memoria della giornata rimarrà un patrimonio collettivo e non soltanto per Casale. Il magistrato ha detto che a questo procedimento guarda ora tutto il mondo e c’è pure attesa per il deposito delle motivazioni che dovrebbe avvenire entro la metà di questo mese. Guariniello, però, non si è limitato a parlare di amianto, ma di morti sul lavoro, di sicurezza sul lavoro e ha evidenziato come in Italia non tutte le procure abbiano identiche situazioni. E facendo l’esempio di una procura della Calabria si è sentito dire che i due magistrati devono smaltire un arretrato impressionante e per reati come rapine sono fermi all’anno 2000, con tutti i rischi di prescrizione che incombono. Alla domanda dal pubblico se e quando ci sarà una procura nazionale che si occupi di sicurezza e salute dei lavoratori il magistrato torinese ha detto: “Siamo in un teatro ed in un teatro si può sognare”, a dimostrazione che, soprattutto con i tempi che corrono, è difficile che l’importante progetto prenda corpo, quanto meno a breve. Guariniello si è poi soffermato sul filone d’inchiesta detto “Eternit bis”, che sta procedendo con indagini rivolte anche verso altri Paesi e verso i casi di quei lavoratori che, da emigrati, avevano lavorato in Svizzera. Ed è anche questo un passo molto importante, perché nella Confederazione Elvetica la prescrizione è legata al periodo di esposizione all’amianto, il che – data la latenza nel caso del mesotelioma pleurico – ha sempre portato ad archiviazioni dei casi denunciati. Guariniello è stato premiato dalle scuole e dal Comune, rappresentato dal primo cittadino Giorgio Demezzi con una medaglia, mentre l’Afeva l’ha omaggiato del libro “L’amianto, il processo alla fabbrica della morte” di Gianpiero Rossi. Poi sono stati consegnati da parte dell’amministrazione comunale attestati a titolo di riconoscimento per il ruolo svolto dal volontariato a quattro associazioni che a Casale si occupano del problema da anni, Afeva, Vitas, Fondazione Buzzi ed Oltre il Mesotelioma, mentre un altro momento toccante è stata la menzione speciale alla memoria di Luisa Minazzi, già dirigente scolastica ed assessore all’ambiente, prematuramente scomparsa dopo una lunga e dignitosissima lotta contro la malattia.
