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Redazione Il Piccolo  
1 Giugno 2012
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Tutti in piazza a difesa del Tribunale

Si è svolto oggi il previsto sit in a favore del Tribunale. Molti gli avvocati ma i cittadini dov'erano? Il presidente Caire spiega: "Un progetto di riforma del circondario nelle mani del ministro Balduzzi"

Si è svolto oggi il previsto sit in a favore del Tribunale. Molti gli avvocati ma i cittadini dov'erano? Il presidente Caire spiega: "Un progetto di riforma del circondario nelle mani del ministro Balduzzi"

C’erano gli avvocati, c’era il personale del Tribunale, c’erano i sindaci del Circondario (non quello di Casale ma in sua rappresentanza l’assessore Emanuele Capra, con la fascia tricolore), la bandiera sindacale della Cisl, il presidente dell’Ordine dei commercialisti Severino Scagliotti, diversi professionisti, rappresentanti del mondo politico come l’assessore Nicola Sirchia, c’era il presidente onorario di Nuove Frontiere Giancarlo Curti, già presidente dell’Ordine forense casalese. Ma non c’era una pubblico enorme, a dimostrare di come i casalesi forse non hanno ancora compreso appieno l’importanza che avrebbe la chiusura del Tribunale. In piazza Coppa, davanti all’entrata del palazzo di Giustizia, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Casale Monferrato, Pietro Caire ha esposto le ragioni per le quali è necessario che gli uffici giudiziari casalesi restino e che, anzi, possano venire potenziati con una revisione del circondario in direzione di Chivasso, da un lato, e di Valenza, dall’altro, seguendo le orme dei vecchi confini del collegio senatoriale. Il presidente ha detto anche di aver presentato il progetto al ministro della Salute, l’alessandrino Renato Balduzzi sabato scorso (destinatario assieme al guardasigilli Paola Severino ed al titolare del dicastero dell’Ambiente Corrado Clini) che ha capito le ragioni del tribunale casalese. Ma Casale ha una criticità: “Non abbiamo nostri rappresentanti in Parlamento e questo è importante. E’ sufficiente vedere quale sia stata la difesa del territorio per il Tribunale di Sanremo di fronte all’ipotesi di un suo accorpamento con Tribunale provinciale di Imperia”. Molti i primi cittadini con la fascia tricolore, tutti dei diversi comuni delle province di Alessandria e di Asti, che hanno, e stanno,portando avanti il sostegno al Tribunale casalese, sia attraverso l’approvazione degli ordini del giorno da parte dei rispettivi consigli comunali, sia attraverso la raccolta di firme. E anche in questa occasione sono state raccolte altre adesioni per la salvaguardia degli uffici giudiziari, che verranno poi inviate a Paola Severino.
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