Casale, la fideiussione salva-vita
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Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it  
10 Luglio 2012
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Casale, la fideiussione salva-vita

Ancora 24 ore di passione per la nuova società, che non ha ancora regolarizzato le dovute garanzie. Ma l'11 luglio può non essere una data decisiva

Ancora 24 ore di passione per la nuova società, che non ha ancora regolarizzato le dovute garanzie. Ma l'11 luglio può non essere una data decisiva

Un’autentica giornata di passione, prima di conoscere il proprio destino. Un destino di cui il Casale continua ad essere padrone, aldilà dei giudizi espressi da Covisoc, Figc e ogni altro organo giudicante (fino eventualmente al TAR Lazio) che potrebbe frapporsi tra sé ed il prossimo campionato. Già, perchè il primo nemico del Casale può essere, paradossalmente, il Casale stesso, nella figura di Roberto Goveani, il quale fino ad oggi ha compiuto passi volenterosi ma privi di buon fondamento. Una falsa partenza, quella dell’ex patron di Torino e Nuorese, che rischia di costare carissimo al club monferrino, ad oggi letteralmente in bilico sul filo che conduce alla prossima Lega Pro. Tutta colpa di un’irregolarità formale che ora come ora inchioda i nerostellati, la fideiussione di 300.000 euro prestata da una compagnia assicurativa anziché bancaria, come previsto da regolamento. Tra poche ore, nella giornata di mercoledi, la Covisoc renderà pubblico il proprio parere economico-finanziario, ed il Casale è per forza di cose inserito nella lista dei club a rischio.

SANATAORIA FOPPIANI – Eppure le buone premesse ci sono. Al culmine di una trattativa lunga e delicatissima, la vecchia proprietà ha saldato quasi per intero i buchi finanziari da essa stessa creati in due anni di gestione. Una somma che ammonta, più o meno, a 240.000 euro, e che è stata versata in toto dalla famiglia Foppiani, capace in ultima analisi di mantenere fede alle promesse e creare tutti i (buoni) presupposti per l’avvicendamento societario. Dalla revoca della liquidazione in poi infatti, la precedente proprietà – rappresentata idealmente da Giorgio Zanon – si è impegnata a fondo per consegnare nelle mani di Goveani una macchina perfettamente marciante, attraverso un percorso di ricapitalizzazione costosissimo e reso ancora più duro da realizzare se contestualizzato in uno dei momenti più bui dell’economia globale. Se si considera che in altri contesti, in situazioni del tutto analoghe, imprenditori anche più blasonati della famiglia Foppiani sono letteralmente scappati via lasciando solo cumuli di macerie, si può apprezzare maggiormente un gesto certamente non banale, né tantomeno scontato. Un gesto che può rappresentare, a conti fatti, l’ancora di salvezza sulla quale fondare le più concrete speranze nerostellate.

COVISOC: UN PARERE, NON UNA SENTENZA DEFINITIVA – Detto che la precedente proprietà ha fatto di tutto, compresi anche notevoli sacrifici rispetto alle intese originali, per sanare l’attuale situazione del Casale, rimane da superare l’ostacolo fideiussione. Il regolamento, come detto, impone che le garanzie debbano essere prestate da gruppi bancari e non assicurativi, e proprio questo può essere il cavillo ideale sul quale può far forza una Lega Pro interessata più d’ogni altra cosa a fare incetta di club, in modo tale da anticipare di un anno l’annunciata riforma. Insomma, la nuova proprietà sembra aver fatto un assist al bacio a chi oggi tiene in pugno la proverbiale spada di Damocle. Diverse sono però le scappatoie a disposizione della nuova società, che anzitutto potrebbe sanare in extremis la propria posizione presentando una fideiussione bancaria in sostituzione di quella assicurativa prestata nei giorni scorsi. Una mossa che tra l’altro verrebbe agevolata dal fatto che la famiglia Foppiani ha praticamente ripianato ogni debito pregresso. In alternativa, in caso di parere Covisoc sfavorevole, c’è comunque la possibilità fino a lunedi 16 di rivedere le documentazioni depositate, in attesa del fondamentale giudizio del Consiglio Federale della Figc fissato per giovedi 19. Senza contare che gli eventuali provvedimenti negativi potranno essere oggetto di ricorsi da presentare agli organi di giustizia prima sportiva, poi ordinaria nonché eventualmente al TAR Lazio. La strada, insomma, è ancora lunga e tutta in salita.

MERCATO CONGELATO – La situazione di stallo dovuta all’attesa per le decisioni di Covisoc e Consiglio Federale hanno ovviamente congelato ogni discorso per quanto riguarda il mercato, soprattutto quello in entrata, nonché la composizione dell’organigramma societario. Per quanto riguarda i giocatori del futuro Casale, ad oggi sono state concluse solo le operazioni concernenti le buste, con le conferme di Silvestri e del rientrante Fiory, mentre è comprensibile il fato che diversi giocatori attualmente sotto contratto si stiano guardando intorno, intimoriti dalle possibili sorti del club monferrino e allettati da proposte molto più sicure. E’ il caso di “Re Riccardo” Taddei, disposto a lasciare nell’armadietto dello spogliatoio la fascia di capitano per trasferirsi in Liguria, ammaliato dall’ambizioso progetto di quella Virtus Entella che due mesi fa trasformò il sogno in un incubo, e che vuole far di tutto per ben figurare in Prima Divisione. L’incertezza che gravita attorno al Casale blocca anche ogni mossa a livello societario: ad oggi manca ancora il ds, anche se è certo che in caso di ufficiale permanenza tra i professionisti verrà formalizzato l’accordo con l’ex grigionero Danna.

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