Casale, la fideiussione salva-vita
Ancora 24 ore di passione per la nuova società, che non ha ancora regolarizzato le dovute garanzie. Ma l'11 luglio può non essere una data decisiva
Ancora 24 ore di passione per la nuova società, che non ha ancora regolarizzato le dovute garanzie. Ma l'11 luglio può non essere una data decisiva

SANATAORIA FOPPIANI – Eppure le buone premesse ci sono. Al culmine di una trattativa lunga e delicatissima, la vecchia proprietà ha saldato quasi per intero i buchi finanziari da essa stessa creati in due anni di gestione. Una somma che ammonta, più o meno, a 240.000 euro, e che è stata versata in toto dalla famiglia Foppiani, capace in ultima analisi di mantenere fede alle promesse e creare tutti i (buoni) presupposti per l’avvicendamento societario. Dalla revoca della liquidazione in poi infatti, la precedente proprietà – rappresentata idealmente da Giorgio Zanon – si è impegnata a fondo per consegnare nelle mani di Goveani una macchina perfettamente marciante, attraverso un percorso di ricapitalizzazione costosissimo e reso ancora più duro da realizzare se contestualizzato in uno dei momenti più bui dell’economia globale. Se si considera che in altri contesti, in situazioni del tutto analoghe, imprenditori anche più blasonati della famiglia Foppiani sono letteralmente scappati via lasciando solo cumuli di macerie, si può apprezzare maggiormente un gesto certamente non banale, né tantomeno scontato. Un gesto che può rappresentare, a conti fatti, l’ancora di salvezza sulla quale fondare le più concrete speranze nerostellate.

MERCATO CONGELATO – La situazione di stallo dovuta all’attesa per le decisioni di Covisoc e Consiglio Federale hanno ovviamente congelato ogni discorso per quanto riguarda il mercato, soprattutto quello in entrata, nonché la composizione dell’organigramma societario. Per quanto riguarda i giocatori del futuro Casale, ad oggi sono state concluse solo le operazioni concernenti le buste, con le conferme di Silvestri e del rientrante Fiory, mentre è comprensibile il fato che diversi giocatori attualmente sotto contratto si stiano guardando intorno, intimoriti dalle possibili sorti del club monferrino e allettati da proposte molto più sicure. E’ il caso di “Re Riccardo” Taddei, disposto a lasciare nell’armadietto dello spogliatoio la fascia di capitano per trasferirsi in Liguria, ammaliato dall’ambizioso progetto di quella Virtus Entella che due mesi fa trasformò il sogno in un incubo, e che vuole far di tutto per ben figurare in Prima Divisione. L’incertezza che gravita attorno al Casale blocca anche ogni mossa a livello societario: ad oggi manca ancora il ds, anche se è certo che in caso di ufficiale permanenza tra i professionisti verrà formalizzato l’accordo con l’ex grigionero Danna.