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Sembrava un consiglio comunale tranquillo… invece
La componente Pdl ex An diserta e la seduta viene aggiornata senza nulla di fatto. Botta chiede di aprire una nuova fase politica, Sirchia attende chiarimenti. E Lavagno (Sel) dice: "Demezzi si dimetta"
La componente Pdl ex An diserta e la seduta viene aggiornata senza nulla di fatto. Botta chiede di aprire una nuova fase politica, Sirchia attende chiarimenti. E Lavagno (Sel) dice: "Demezzi si dimetta"
Sembrava un consiglio comunale tranquillo di “Una notte di mezza estate” quello che si è svolto ieri sera. Invece 10.30 circa il presidente Grazia Bocca ha dato il “rompete le righe” e tutti sono ritornati a casa con un bel nulla di fatto. Motivo: mancava il numero legale, ma le assenze erano eccellenti, in quanto non si sono presentati all’appello i consiglieri Pdl della componente ex An, Marco Botta, Paolo Cardettini, Giampiero Farotto, Michela Solerio e Pasqualino Calvi, mentre sui banchi della giunta mancavano gli assessori Ettore Bellingeri e Federico Riboldi. Tutte assenze di livello nel partito di maggioranza relativa se si pensa che tra queste c’erano quella del consigliere regionale Marco Botta e del vice coordinatore vicario Cardettini. E Botta aveva, già in precedenza, rassegnato le dimissoni da capogruppo consigliare. Nonostante non ci fosse il numero legale si è proposto di rispondere ad alcune interrogazioni ed interpellanze ma le minoranze non hanno acconsentito così tutti a casa. E il più veloce è stato Fabio Lavagno (Sinistra Casalese – Sel) che in un comunicato emesso subito nella notte ha messo nero su bianco quanto avvenuto. Lo riportiamo integralmente:Dopo la seduta deserta del Consiglio comunale di oggi, la crisi dell’Amministrazione è un fatto evidente e conclamato a cui è impossibile restare impassibili. Le polemiche giornalistiche dei giorni scorsi sul risanamento del quartiere Ronzone e sul progetto EtreNot sottoscritte dall’Assessore all’Urbanistica Bellingeri, da Marco Botta e dalla componente ex An del Pdl non sono che state un’anticipazione dei fatti di questa sera. Il Consiglio di oggi non si è potuto svolgere per l’incapacità della maggioranza di garantire il numero legale. All’appello l’intera componente, firmataria della lettera in polemica con il Sindaco, non si è presentata e ciliegina sulla torta Botta ha rassegnato le dimissioni da Capo-gruppo del PDL. Il Sindaco Demezzi si trova ora in balia di una crisi che da un lato è eminentemente politica e dall’altro si fonda su questioni ben meno nobili che attengono ai rapporti di forza, agli assetti e alle conseguenti nomine, bottino da spartirsi tra le anime del Centro-destra. E’ grave che il peso di tensioni politiche si riversi sulle istituzioni impedendo al Consiglio di operare così come è avvenuto. E’ ancor più grave che questo si rifletta sull’incapacità progettuale e operativa di un’Amministrazione che non sa e leggere il profondo disagio presente in città e non vi sa rispondere in maniera puntuale. Questa crisi è il frutto della peggior politica, che non solo non fa il suo lavoro, ma alimenta una sfiducia ormai manifesta e radicata.In questo momento delicato per la vita della città per i suoi problemi occupazionali, economici e sociali e di forte perdita di ruolo, Casale avrebbe bisogno di una guida sicura e che sappia guardare con fiducia al futuro. La Giunta, guidata da Demezzi, ha già ampiamente dimostrato di non corrisponde a queste necessità. Le dimissioni del Sindaco sarebbero un atto di rispetto per la città e i casalesi.
Questa è la posizione della minoranza. E la maggioranza? Da palazzo San Giorgio, per ora, non c’è ancora stata una presa di posizione dell’amministrazione, anche se è difficilissimo ipotizzare che Demezzi rimetta il suo mandato in un momento, tra l’altro, alquanto delicato come è quello attuale con diverse questioni aperte, vertenza Eternit in testa.
Parlano, però, i maggiori esponenti delle due anime. Nicola Sirchia, coordinatore cittadino del Pdl ed assessore ai lavori pubblici e all’Amc , proveniente dalla “vecchia” Forza Italia, dichiara: “Prendiamo atto della situazione. Il sindaco prenderà in mano la questione per capire se si tratta di un malessere passeggero o se c’è qualche particolare rivendicazione, sulla quale occorre capire di più. L’obiettivo è quello di salvaguardare un sindaco ed un’amministrazione che stanno lavorando bene e stanno realizzando quello che era nelle previsioni di programma. Per noi che abbiamo una tradizione amministrativa che deriva dalla scuola di Forza Italia siamo interessati a ragionamenti che migliorare l’azione amministrativa. Mi auguro che sia stato un temporale estivo e si possa riprendere tutti insieme il lavoro svolto”.
Marco Botta innanzitutto conferma le dimissioni: “Sono state date per favorire il riequilibrio di ogni cosa. Il gruppo dopo 3 anni è in grado di trovare una persona di livello che svolga questa funzione”. Poi, però, conferma che è in corso un dibattito interno al partito e che la componente ex Alleanza nazionale chiede una fase due, ovvero di un diverso rapporto con le altre forze politiche all’interno dell’attuale maggioranza e di una più incisiva azione del governo cittadino.
Ma la situazione è ancora in movimento e, soprattutto, occorrerà vedere cosa intende fare Giorgio Demezzi.
Parlano, però, i maggiori esponenti delle due anime. Nicola Sirchia, coordinatore cittadino del Pdl ed assessore ai lavori pubblici e all’Amc , proveniente dalla “vecchia” Forza Italia, dichiara: “Prendiamo atto della situazione. Il sindaco prenderà in mano la questione per capire se si tratta di un malessere passeggero o se c’è qualche particolare rivendicazione, sulla quale occorre capire di più. L’obiettivo è quello di salvaguardare un sindaco ed un’amministrazione che stanno lavorando bene e stanno realizzando quello che era nelle previsioni di programma. Per noi che abbiamo una tradizione amministrativa che deriva dalla scuola di Forza Italia siamo interessati a ragionamenti che migliorare l’azione amministrativa. Mi auguro che sia stato un temporale estivo e si possa riprendere tutti insieme il lavoro svolto”.
Marco Botta innanzitutto conferma le dimissioni: “Sono state date per favorire il riequilibrio di ogni cosa. Il gruppo dopo 3 anni è in grado di trovare una persona di livello che svolga questa funzione”. Poi, però, conferma che è in corso un dibattito interno al partito e che la componente ex Alleanza nazionale chiede una fase due, ovvero di un diverso rapporto con le altre forze politiche all’interno dell’attuale maggioranza e di una più incisiva azione del governo cittadino.
Ma la situazione è ancora in movimento e, soprattutto, occorrerà vedere cosa intende fare Giorgio Demezzi.