Frizioni ex An ed Ex Fi, la chiamata a raccolta di Enzo Ghigo
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Redazione Il Piccolo  
19 Luglio 2012
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Frizioni ex An ed Ex Fi, la chiamata a raccolta di Enzo Ghigo

A Torino si cerca di ricomporre la frattura tra le due anime del Popolo delle Libertà. Intanto Demezzi non ha ancora scelto il nuovo assessore all'urbanistica. E il Movimento Progetto Piemonte suggerisce: "Il sindaco azzeri la giunta e scelga lui i componenti fuori da tutti i partiti"

A Torino si cerca di ricomporre la frattura tra le due anime del Popolo delle Libertà. Intanto Demezzi non ha ancora scelto il nuovo assessore all'urbanistica. E il Movimento Progetto Piemonte suggerisce: "Il sindaco azzeri la giunta e scelga lui i componenti fuori da tutti i partiti"

Mentre a Casale la situazione tra ex An ed ex Fi del Pdl è ancora in stallo, il coordinatore regionale Enzo Ghigo ha convocato le due parti a Torino per cercare di comporre la “vertenza” politica. Il Popolo delle Libertà non può, infatti, permettersi che la frizione tra le due componenti, che non si sono mai saldare in un’unica, nuova, realtà degeneri e metta a rischio una delle realtà comunali dove il centro – destra sta governando. A Torino si siederanno gli uni di fronte agli altri da un lato il consigliere regionale e capogruppo dimissionario in Comune Marco Botta, il vice coordinatore vicario di Casale Paolo Cardettini per l’anima ex An, dall’altro il coordinatore cittadino Nicola Sirchia e il consigliere comunale Guido Gabotto. Ci saranno anche i coordinatori provinciali Manuela Rapetti ed Antonio Maconi, quelli regionali Ghigo ed Agostino Ghiglia e il vice presidente della Regione Ugo Cavallera. E in quella sede le due anime del partito di maggioranza relativa, anzi assoluta, perché teoricamente il Pdl avrebbe anche i numeri – sia pure risicati – per governare Casale da solo, potrebbero trovare la ricomposizione ad una crisi che, se si alzassero i toni porterebbe verso una strada tutta da esplorare. Intanto in città è arrivata la proposta del presidente del Movimento Progetto Piemonte Massimo Iaretti che ha suggerito al sindaco Giorgio Demezzi “uomo di grande dirittura morale” di azzerare la giunta e sostituirla con uomini di sua fiducia. E con questa “giunta del Sindaco”, governare sino al termine della legislatura, mettendo ovviamente tutto il consiglio comunale di fronte alla possibilità di uno scioglimento anticipato.
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