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Asti – Casale, una “via verde” al posto della ferrovia in dismissione
Venerdì gazebo dei grillini per spiegare la "Green Way". Un modello molto utilizzato nei Paesi Anglo - Sassoni e del Nord Europa. "Non è solo una pista ciclabile, ma un'occasione di sviluppo"
Venerdì gazebo dei grillini per spiegare la "Green Way". Un modello molto utilizzato nei Paesi Anglo - Sassoni e del Nord Europa. "Non è solo una pista ciclabile, ma un'occasione di sviluppo"
La chiamano “Green way” o “Via Verde” sono i primi a dire che non è un percorso ecologico o una pista ciclabile solamente, bensì un qualcosa di più. E riguarda una tratta ferroviaria per la quale è suonata la campana a morto definitivamente lo scorso mese di giugno, l’Asti – Casale. Gli aderenti casalesi del Movimento 5 Stelle, proprio in quei giorni, erano intervenuti con un’idea, elaborata soprattutto da Luca Dainese: perché non trasformare quel percorso in un itinerario che metta in collegamento le due città e tutti i paesi che insistono sulla stessa, creando una “via verde” sul modello di quella che è stata fatta – e continua a crescere – in Liguria su quello che era il precedente tracciato ferroviario, oppure una “green way” per usare la lingua inglese, come avviene nei Paesi Anglosassoni e del Nord Europa. Venerdì, in piazza Castello, i grillini casalesi organizzeranno, dalle ore 8 alle 13, un gazebo per raccogliere firme e presentare l’idea alla popolazione, tenendo conto che è in preparazione, per settembre, una conferenza, alla quale verranno invitati esperti ed amministratori