La Banda del furto
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Redazione Il Piccolo  
2 Agosto 2012
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La Banda del furto

Arrestato un rumeno per furto aggravato. Quattro denunciati per ricettazione e uno per spaccio di droga. E' il risultato dell'operazione "Filo d'Arianna" della Polizia di Stato

Arrestato un rumeno per furto aggravato. Quattro denunciati per ricettazione e uno per spaccio di droga. E' il risultato dell'operazione "Filo d'Arianna" della Polizia di Stato

L’oreficeria Boggione di via Liutprando è sempre stata un luogo ostico per ladri e rapinatori. Nel corso degli anni, pur essendo stata più volte presa di mira dai malviventi, sovente sono stati individuati ed assicurati alla giustizia. E così è avvenuto anche nel caso dell’ultimo furto, patito il 18 aprile scorso. I soliti ignoti erano entrati al suo interno forzando la serranda metallica e sottratto orologi e oggetti preziosi per circa 70mila euro. Non avevano, però, fatto i conti con la tenacia e la preparazione della Polizia di Stato che era subito intervenuta con la Squadra Volante e la Polizia Scientifica e poi con la Squadra investigativa che ha “letto” i vari elementi raccolti sulla scena del crimine. Grazie alla visione dei filmati di una rivendita vicina al luogo dove era avvenuto il furto si è potuto risalire ad alcuni soggetti. Ciò che ha ulteriormente insospettito gli investigatori è stato il fatto che erano stati ripresi mentre cercavano di nascondersi al passaggio di un’auto della polizia. Un successivo lavoro di controllo e di intercettazioni telefoniche ha consentito di rilascire ad un “giro” di cittadini stranieri, rumeni, marocchini ed albanesi. In manette è finito il 34enne M.M. R., nato in Romania, individuato come uno degli autori del furto attraverso il riconoscimento attraverso le riprese. E’ finito in carcere per furto aggravato in concorso (ha ammesso le sue responsabilità senza coinvolgere altri) e ricettazione. Oltre a commettere furti di valore è risultato aver organizzato un consistente traffico della merca trafugata verso la Romania. Nei guai con la giustizia ci sono anche la sua compagna, un altro connazionale, un marocchino e un albanese, trovato dagli investigatori con addosso un Baume e Mercier rubato. A questi si è aggiunto un altro rumeno che trafficava sostanze stupefacenti ed è risultato il “fornitore” del gruppo. Complessivamente sono stati rinvenuti orologi e preziosi per il valore di 20mila euro, in gran parte restituti e materiale informatico e capi di abbigliamento per altri 10mila euro. L’operazione, denominata “Filo d’Arianna” è stata illustrata questa mattina in Commissariato a Casale agli organi di informazione.

(immagini della Polizia di Stato – Commissariato di Casale Monferrato)

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