Grandine: i sindaci chiedono lo stato di calamità naturale
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Redazione Il Piccolo  
7 Agosto 2012
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Grandine: i sindaci chiedono lo stato di calamità naturale

Fabbri: "Richieste singole ma anche un'azione comune per razionalizzare le forze". Intanto la conta dei danni sale sempre di più. A Villadeati una tromba d'aria scoperchia il tetto di una casa. E Botta chiede alla Regione di non lasciare soli i monferrini

Fabbri: "Richieste singole ma anche un'azione comune per razionalizzare le forze". Intanto la conta dei danni sale sempre di più. A Villadeati una tromba d'aria scoperchia il tetto di una casa. E Botta chiede alla Regione di non lasciare soli i monferrini

Una grandinata senza precedenti e non solo. Man mano che il tempo passa si sta delineando sempre di più il dramma per le genti del Monferrato Casalese colpite dall’eccezionale maltempo di domenica sera. “L’agricoltura è in ginocchio, le attività artigianali e quelle industriali pure, ed anche le civili abitazioni registrano ingenti danni” dice il sindaco di Ozzano Monferrato Davide Fabbri, da subito “in prima linea”. E già ieri, lunedì, sono partite indirizzate alla Provincia di Alessandria – che le inoltrerà poi al Governo – le richieste per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Oltre ad Ozzano ci sono Sala Monferrato, Odalengo Grande, Ponzano, Serralunga di Crea e diversi comuni della Valcerrina. E se a Serralunga ed Ozzano i danni maggiori sono venuti dalla grandine che è precipitata come mai prima d’ora per intensità e dimensioni, in Valcerrina si è avuta una vera e propria tromba d’aria. Una casa a Lussello, frazione di Villadeati, ha visto letteralmente scoperchiato il suo tetto con i pezzi portati in là di una cinquantina di metri dal vento. Ad Alfiano Natta sono i vitigni pregiati ad avere subito pesantissimi danni, tali da compromettere in grande parte la vendemmia a nemmeno un mese dall’inizio. La forza della natura si è abbattuta anche su Cerrina. “La grandinata ha interessato soprattutto la frazione Montalero dove è stata violentissima, ma ha riguardato anche Cerrina Valle, risparmiando soltanto una parte della zona collinare” commenta il sindaco Aldo Visca, raggiunto telefonicamente perché è fuori paese per qualche giorno. Il primo cittadino, però sta seguendo con attenzione la vicenda con gli uffici comunali e conferma che è partita anche dal suo comune la richiesta finalizzata ad ottenere lo stato di calamità.
I sindaci intendono, una volta inoltrate le richieste singolarmente come prescrive la legge, procedere insieme per arrivare al più presto ad ottenere la dichiarazione, importante per ottenere stanziamenti che consentano quanto meno di affrontare la situazione. Intanto il consigliere regionale 
Marco Botta chiede alla Regione di mettere in atto tutte le iniziative per venire incontro a coloro che sono stati colpiti dal recente evento calamitoso.
In particolare il consigliere regionale chiede alla Giunta Regionale “quale sia l’ammontare complessivo dei danni in Piemonte” e “quali iniziative pensi di adottare la Regione Piemonte per venire incontro ai cittadini che hanno subito danni dall’evento calamitoso” ritenendo opportuno “stanziare adeguate risorse per il risarcimento dei danni ai privati e alle amministrazioni pubbliche” che hanno dovuto subire gravi perdite.
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