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Nove milioni di euro per “mantenere la tabella di marcia della bonifica”
Pesce commenta le reazioni del Carroccio e dice no a paragoni tra Eternit ed Ilva. "Per la bonifica nessuna amministrazione ha mai chiesto 300 milioni"
Pesce commenta le reazioni del Carroccio e dice no a paragoni tra Eternit ed Ilva. "Per la bonifica nessuna amministrazione ha mai chiesto 300 milioni"
“I nove milioni che verranno erogati prossimamente sono quelli che l’assessore regionale all’ambiente aveva ottenuto di reimpiegare nell’autunno scorso come frutto di risparmi nell’assegnazione e servono per garantire la tabella di marcia a Casale ed in Monferrato per quest’anno ed il prossimo”. A parlare è Bruno Pesce, coordinatore della Vertenza amianto che spiega cosa sta accadendo dopo l’annuncio del prossimo arrivo a Casale della prima “tranche” dei 25 milioni da parte dello Stato che serviranno a completare la bonifica da amianto e la presa di posizione del Carroccio con il vice segretario di Lega Nord Piemont, Riccardo Molinari e del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Entrambi erano stati molto critici con l’assegnazione per la bonifica del sito Ilva di Taranto di 330 milioni di euro. “Certo – continua Pesce riferendosi all’annunciata assegnazione dei quasi nove milioni di euro su fondi del ministero dell’ambiente – sarebbe stato meglio che venissero erogati tutti insieme, ma l’importante è che arrivino come è stato più volte ribadito”. Poi il coordinatore della Vertenza amianto entra nel merito del paragone con l’Ilva che, però, avverte è tutt’altra cosa: “Per quanto riguarda Taranto c’è un ritardo spaventoso sia dell’impresa che dello Stato. Si è atteso troppo a lungo ed i 300 milioni potrebbero non bastare. Ci sono più di ottanta morti all’anno e tra l’altro, alcuni di questi sono per cause legate all’amianto, anche se all’Ilva le problematiche sono altre. Non è però condivisibile una presa di posizione che metta a confronto le due situazioni, sono profondamente diverse. E poi per la bonifica nessuna amministrazione comunale casalese ha mai chiesto 300 milioni, neanche quella attuale”.