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A Calvaruso non piace la bozza del decreto Balduzzi
Il presidente casalese di Confcommercio: "Ci aspettiamo che la prossima idea geniale di questo governo di scienziati sia tassare l'acqua del rubinetto"
Il presidente casalese di Confcommercio: "Ci aspettiamo che la prossima idea geniale di questo governo di scienziati sia tassare l'acqua del rubinetto"
Non piace proprio a Stefano Calvaruso la bozza del provvedimento che il ministro della Salute Renato Balduzzi dovrebbe portare in Consiglio dei ministri che andrebbe ad introdurre per 3 anni un contributo straordinario a carico dei produttori di bibite gassate, il cui ricavato andrebbe destinato all’adeguamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Questa è la posizione del presidente casalese di Confcommercio, nella quale ai rilievi critici associa anche alcune proposte che intenderà sottoporre a livello provinciale ed oltre: “Da parte dei tecnici arriva l’ennesima imposta per noi commercianti ed imprenditori, noi diciamo un secco “no”, in più promettiamo di combattere questa imposta per noi pericolosa. Dopo aver dissanguato con tasse inique famiglie ed imprese, il Governo Monti insiste nel tassare anche la sete dei cittadini. Questa è un’altra gabella che provocherà l’ennesimo rimbalzo negativo sul consumo degli italiani. Ci aspettiamo che la prossima idea geniale di questo governo di scienziati sia di tassare l’acqua del rubinetto. Bisogna promuovere una sana cultura alimentare e non togliere altri soldi dalle famiglie. La tassa sulle bibite è inutile e per tutelare le fasce più deboli bisogna agire in modo molto più serio. Deve essere anche quello di riproporre una vera medicina di prevenzione scolastica come si faceva un tempop sulla malattia tubercolare o reumatica. Ecco il vero risparmio per lo Stato. Nell’ambito di una perfetta prevenzione potremmo imitare l’esempio della Francia, rappresentando sulle confezioni di questi proditti, a grandi caratteri, i probabili danni, come già accade per tabacco e sigarette. Non effettuando quindi tagli lineari che danneggiano tutti, ma riducendo man mano il peso delle malattie”.