E al termine del “risiko” Vercelli annesse Casale
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Redazione Il Piccolo  
13 Settembre 2012
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E al termine del “risiko” Vercelli annesse Casale

Primi commenti dopo la notizia che il Tribunale di Casale chiude e passa sotto Vercelli. Pietro Caire: "Siamo nella condizionedi pensare di attivare tutte le impugnative del caso e la procedura di liquidazione del Tribunale e dell'Ordine". Rustico (Unione commercianti casalesi): "Vercelli male minore"

Primi commenti dopo la notizia che il Tribunale di Casale chiude e passa sotto Vercelli. Pietro Caire: "Siamo nella condizionedi pensare di attivare tutte le impugnative del caso e la procedura di liquidazione del Tribunale e dell'Ordine". Rustico (Unione commercianti casalesi): "Vercelli male minore"

Come in una partita a “risiko” c’è chi prende un territorio e chi lo perde. Soltanto che la soppressione di un ufficio giudiziario non è uno scherzo per le ripercussioni che questo ha sull’amministrazione della giustizia e, di riflesso, sui cittadini. Il contenuto del decreto legislativo firmato venerdì da Giorgio Napolitano (non ancora pubblicato, lo dovrà essere entro domenica sulla Gazzetta Ufficiale) ha sorpreso tutti perché il mutamento è avvenuto in silenzio dal 10 agosto, giorno dell’approvazione del Consiglio dei ministri del provvedimento. “Per noi non cambia niente – dice il presidente dell’Ordine degli avvocati di Casale Monferrato Pietro Caire – Casale come sede giudiziaria è soppressa e questa costatazione ci mette nella condizione di pensare di attivare tutte le impugnative del caso e le procedure di liquidazione del Tribunale e dell’Ordine”. Su cosa è successo si possono fare soltanto delle ipotesi, “Probabilmente – dice ancora Caire – hanno pesato le doglianze del sindaco di Alessandria e dei prolemi di dissesto di quel Comune e qualcuno a Roma ha pensato di alleggerire il carico che con Casale sarebbe stato sicuramente maggiore del nuovo Tribunale provinciale”: Oppure qualcuno a Vercelli ha fatto pressione mettendo le mani avanti per assicurare un futuro al Tribunale di quella città. Perché se è vero che oggi Vercelli è sede di capoluogo di provincia, quale sarà il suo futuro. E in una seconda “sforbiciata” Vercelli sarebbe sopravvissuta. Queste spinte, comunque, si erano già viste in sede di passaggio davanti alla Commissione Giustizua di Palazzo Madama, ma con una variante: Casale sarebbe rimasta in vita come sede staccata del Tribunale di Vercelli. Ora neanche più quello. E con Casale passerà tutto il suo territorio, ivi compresi alcuni comuni in Provincia di Asti (Moncalvo, Calliano, Grazzano Badoglio, Penango, Tonco) che sono molto più vicini alla città dell’Alfieri, o altri in Provicia di Alessandria ma che, praticamente, gravitano sul capoluogo provinciale, come Cuccaro o Fubine che con Vercelli proprio non hanno nulla a che spartire. Sull’argomento interviene anche il portavoce dell’Unione commrcianti casalesi Roberto Rustico: “E’ una follia trasportare altrove il Tribunale perché è un pezzo della nostra storia che se ne va. Lo abbiamo detto e ripetuto. Certamente Vercelli rispetto ad Alessandria è il male minore. E’ più vicina ed è una città più piccola”.
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