Pesce e Blasotti: Testimone di Pace premia la voglia di giustizia
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
14 Settembre 2012
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Pesce e Blasotti: Testimone di Pace premia la voglia di giustizia

Ai due simboli della battaglia di Casale contro l'Eternit il premio della settima edizione. Alla consegna anche il ministro Balduzzi

Ai due simboli della battaglia di Casale contro l'Eternit il premio della settima edizione. Alla consegna anche il ministro Balduzzi

Bruno Pesce e Romana Blasotti (nella foto) sono i “Testimone di Pace” 2012. Il riconoscimento sarà consegnato il 4 ottobre nella cerimonia che si terrà al teatro Splendor a partire dalle 21.00 alla quale parteciperà anche l’attuale Ministro della Salute Renato Balduzzi. Il sindacalista coordinatore del Comitato Vertenza Amianto e la presidente dell’Associazione Familiari Vittime dell’Amianto a Casale sono diventati “il simbolo – ha spiegato Sabrina Caneva, vice sindaco di Ovada, illustrando la motivazione – di una tematiche, quella legata all’Eternit, che merita grande attenzione. Bruno Pesce e Romana Blasotti sono diventati il simbolo di questa battaglia. La sentenza della scorso febbraio parla di pace e giustizia mettendo in primo piano la persona e rappresenta una bandiera di civiltà”.
 
Testimone di pace, organizzato dal Comune di Ovada, con la collaborazione del Centro Pace “Rachel Corrie”, l’associazione “Articolo 21”, la trasmissione radiofonica Fahreneit e il contributo della Fondazione Cral è giunto alla settima edizione. La serata del 4 ottobre sarà coordinata da Assunta Prato, docente e membro di AFEVA, e Danilo di Biasio, giornalista ed ex direttore di Radio Popolare. Nel corso della serata sarà dedicato uno spazio al progetto “Operazione Colomba”, un corpo civile e non violento di pace promosso dalla Comunità Giovanni XXIII, al quale saranno assegnati i proventi della sottoscrizione avviata dal Centro Pace in ricordo di Marcello Oddone. La serata del 4 avrà un prolungamento il 6 ottobre, sempre allo Splendor, quando sarà proiettato il film documentario “Polvere”, realizzato da Niccolò Bruna e Andrea Prandstaller, che racconta la battaglia portata avanti dai cittadini di Casale.
 
Nella sezione “Informazione” la giuria ha deciso di premiare il giornalista libico Farid Adly, autore di diversi studi sulla società multiculturale che come collaboratore di Radio Popolare, Il Manifesto e il Corriere della Sera ha contribuito a raccontare la primavera araba. Nella sezione “Scuola” il premio è stato assegnato al liceo delle Scienze Umane e Musicali “Sebastiano Satta” di Nuoro.
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