“Contramianto” per sostenere la lotta contro l’amianto
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
17 Settembre 2012
ore
00:00 Logo Newsguard

“Contramianto” per sostenere la lotta contro l’amianto

Contramianto, insieme alle altre associazioni Vittime dell'amianto, parteciperà lunedì 17 settembre a Quaderno n.15, organizzato dal Ministero della Salute, con la partecipazione dei ministri Balduzzi, Clini e Fornero

Contramianto, insieme alle altre associazioni Vittime dell'amianto, parteciperà lunedì 17 settembre a Quaderno n.15, organizzato dal Ministero della Salute, con la partecipazione dei ministri Balduzzi, Clini e Fornero

“Contramianto e altri rischi onlus” con il Presidente Luciano Carleo sarà a Casale Monferrato per sostenere la lotta contro l’’ amianto.
 A Taranto come nel resto d’Italia ci si ammala e si muore a causa dell’amianto. Grande industria, cantieri navali e Marina Militare le fonti di maggiore esposizione da amianto a Taranto. Nella città jonica sono 152, nel periodo 1993-2008, gli ammalati di mesotelioma , il tumore di certezza causato dall’amianto, in totale 250 quelli registrati per Taranto dal ReNaM Puglia dal 1988, con una media di 5 casi anno ogni 10o mila abitanti. Negli ultimi 5 anni, 60 le morti per mesotelioma, 47 uomini e 13 donne, una escalation di mortalità a Taranto dove i casi osservati del tumore da amianto sono del 730% maggiore di quelli attesi per gli uomini e del 410% per le donne.

Queste le evidenze elaborate da studi recenti e sui dati contenuti nel Quaderno n.15 del Ministero della Salute ” Stato dell’arte e prospettive in materia di contrasto alle patologie asbesto-correlate “ che sarà presentato ufficialmente a Casale Monferrato il 17 settembre, un incontro pubblico con i Ministri Balduzzi, Clini e Fornero a cui parteciperà “Contramianto” con le altre associazioni degli esposti e vittime dell’amianto in vista della Conferenza Nazionale Amianto prevista dal 22 al 24 novembre a Venezia. I dati del Ministero della Salute dunque confermano Taranto sito di interesse nazionale per la presenza di agenti inquinanti e per la massiccia presenza di amianto ampiamente dimostrata nel corso dei decenni. L’esposizione ad amianto responsabile dei casi di mesotelioma del Comune di Taranto è stata causata prevalentemente dagli impianti siderurgici e dai cantieri navali. Certo non è un caso il record di Taranto per i 651 ricoveri ospedalieri per mesotelioma nel corso dell’ultimo decennio, come l’avvio dei procedimenti sulle presunte morti dovute all’amianto in marina militare e siderurgico tarantino, con i due ultimi processi avviati a giugno su Italsider e Ilva nei quali Contramianto si è costituita parte civile.

Contramianto ritiene che solo attraverso la reale consapevolezza dei diritti degli esposti all’amianto e delle famiglie si possa davvero contrastare questa autentica emergenza. Una battaglia quella di Contramianto a difesa della salute di lavoratori e cittadini esposti all’amianto e alle altre sostanze cancerogene e in tal senso abbiamo avuto rassicurazione proprio in questi giorni dal Ministero della Salute che verrà adeguatamente presa in considerazione la nostra proposta per la creazione a Taranto di un Polo Sanitario Nazionale per le Patologie da Inquinanti Industriali, speriamo che dalle buone intenzioni si passi realmente a qualcosa di concreto che possa aiutare quanti giornalmente subiscono direttamente i danni causati dall’amianto.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione