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Asti chiama il Monferrato per una nuova Provincia
E' stato chiesto ai sindaci di Casale Monferrato ed Acqui Terme di aderire ad un "Manifestao per la valorizzazione del territorio collinare piemontese"
E' stato chiesto ai sindaci di Casale Monferrato ed Acqui Terme di aderire ad un "Manifestao per la valorizzazione del territorio collinare piemontese"
Sul tavolo del sindaco di Casale Giorgio Demezzi e di quello di Acqui Terme Enrico Bertero è arrivata una lettera del presidente della Provincia di Asti, Maria Teresa Armosino, e del presidente del Consiglio provinciale Marco Galvagno. Si tratta di un’iniziativa, nata nella città di Alfieriper cercare di evitare quello che ormai è visto come probabile, ovvero un accorpamento a quella di Alessandria. Insieme alla lettera è stato allegato un “Manifesto per la valorizzazione del territorio collinare piemontese” che propone al Consiglio delle autonomie locali della Regione Piemonte di considerare la formazione di una nuova aggregazione provinciale nel cuore del Piemonte, che tenga conto degli attuali confini della Provincia di Asti e delle aree di Alba, Bra, Casale Monferrato, Acqui Terme, Chivasso e Chieri “in modo da costituire un territorio geomorfologicamente omogeneo, volto in particolare alla valorizzazione delle sue peculiarità agricole, economico – produttive, turistiche, in collegamento con l’areale storico culturale delle Langhe, Roero e Monferrato”. L’ipotesi riprende a piene mani, dandole una veste istituzionale, altre iniziative precedenti come quelle degli “Stati Generali del Monferrato” o del “Distretto dei Vini” che si riferivano ad una area vasta che insisteva su alcuni denominatori comuni – la storia, le produzioni agricole ed in particolare quelle vitivinicole – aggiungendo la peculiarità più forte della collina. Armosino e Galvagno evidenziano nella lettera “che si tratta di una occasione per dare una chance al nostro territorio. Se il documento fosse condiviso da tanti comuni darebbe un segnale forte permettendo di fare valere le ragioni del territorio con più forza e peso all’interno di tutti i circuiti e tutti i consessi nazionali” e si chiude con un appello “Non lasciamo cadere questa grande opportunità che gioverà non solo alle nostre colline ma a tutto il Piemonte”. E per il consiglio comunale di Casale che la prossima settimana dovrà discutere proprio l’argomento dei nuovi assetti territoriali si aggiunge un ulteriore elemento di valutazione.