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E alla fine Demezzi perse la pazienza
Lungo dibattito dopo la comunicazione del sindaco. Si è parlato della crisi del Pdl. E per il capogruppo in corsa Gianella e Calonico
Lungo dibattito dopo la comunicazione del sindaco. Si è parlato della crisi del Pdl. E per il capogruppo in corsa Gianella e Calonico
Vedere Giorgio Demezzi perdere la pazienza è un fatto raro. Ma lunedì sera nel chiudere il lungo dibattito seguito alla sua comunicazione il primo cittadino di Casale ha voluto mettere nero su bianco il suo stato d’animo e rivolgendosi alle opposizioni ha detto che “alcuni pensano davvero che il sindaco si alzi alla mattina con la bacchetta magica e risolva i problemi. Così per il Tribunale, così per la Provincia. Ma qui si è lavorato per tutta l’estate, la maggioranza è compatta e Casale non è l’unico caso dove sindaco ed assessore all’urbanistica sono la stessa persona, succede anche a Tortona. Qui per tutta la sera si è mancato di rispetto al sindaco, sono state fatte solo parole, parole, parole”. Giorgio Demezzi ha scelto la seduta di lunedì per fare le comunicazioni che hanno portato alla crisi del centro destra ed alla revoca della delega di assessore ad Ettore Bellingeri. “Nessuno ha licenziato nessuno, quando manca il rapporto di fiducia non si può più andare avanti. Bellingeri avrà un altro modo per mettere a frutto le sue capacità”. E questo modo potrebbe essere la guida dell’Agenzia di Sviluppo, anche se la parola fine non è ancora stata chiusa. L’unico punto fermo è che il revocato non ritornerà a fare parte della squadra del centro destra in giunta. Per le opposizioni ci sono stati diversi interventi e tra questi Fabio Lavagno (Sinistra Casalese – Sel) ha evidenziato come “il sindaco, a tremesi dall’apertura della crisi, abbia fatto delle dichiarazioni di intenti, abbia parlato per titoli evocati e non esplicitati”. Al di là di questo, però, la maggioranza non viene messa in discussione, visto che la Lega Nord, per bocca di Servato ha ribadito che si tratta di una questione interna al Pdl e che, comunque, non intende interferire sino a quanto tali tensioni non mettano in discussione l’attività dell’esecutivo.Un gesto di dissenso, ma in sede di votazione della ratifica della variazione di bilancio, l’ha avuto Paolo Cardettini, uno degli esponenti di spicco tra gli ex Alleanza nazionale, che dopo aver fatto un intervento riguardante il dimissionamento di Bellingeri (peraltro fuori tema) ha abbandonato l’aula non votando con il resto del centro – destra, peraltro rafforzato per l’occasione dal voto di Udc e Nuove Frontiere.Dunque, a parte il confronto, nulla di nuovo sotto il sole, come pure per la scelta del capogruppo del Popolo delle libertà, una volta formalizzate le dimissioni di Marco Botta. E mentre sta calando la stella di Edoardo Montiglio si profila un “testa a testa” interno tra Rossana Gianella e Pietro Calonico, tutto dell’area di ispirazione ex Forza italia.