Afeva scrive anche a Balduzzi
In vista della Conferenza nazionale sull'amianto di Venezia a novembre. Dall'Associazione familiari vittime e dalle organizzazioni sindacali alcune richieste precise.
In vista della Conferenza nazionale sull'amianto di Venezia a novembre. Dall'Associazione familiari vittime e dalle organizzazioni sindacali alcune richieste precise.
“Riteniamo che assieme all’indispensabile lavoro di coordinamento e di rafforzamento della ricerca a livello nazionale d internazionale avviato daL Ministro della Salute occorra finalmente – dopo oltre due anni e mezzo – recuperare un confronto tra le organizzazioni sindacli e l’Afeva e le autorità sanitarie regionali e locail. Ciò al fine di concretizzare una progettualità che colleghi il territorio (ospedali di Casale Monferrato ed Alessandria) con Centri di ricerca di eccellenza, a partire dal Piemonte”.
Lo scrivono l’Afeva, il Comitato vertenza amianto e le oganizzazioni sindacli in una lettera al ministro della Salute Renato Balduzzi. Nella missiva i sottoscrittori sottolineano che lo studio dei protocolli di cura del mesotelioma è una priorità di ordine ormai geneale e le aspettative del territorio sono molto pressanti. “Chiediamo altresì – dicono ancora Afeva e sindacati – che il Centro regionale amianto ponga come primo punto all’ordine del giorno la ricerca sul mesotelioma, con necessario adeguamento delle strutture sanitarie locali al fine di garantire la massima collaborazione, l’applicazione di nuove cure e l’elaborazione dati”.
Afeva, Vertenza amianto nella persona del coordinatore Bruno Pesce e sindacati infine propongono l’elaborazione di un progetto concreto e condiviso per recuperare risorse, comprese quelle accantonate dagli avvocati dell’imputato (condannato a 16 anni di reclusione) svizzero derivanti dall’accettazione da parte dei singoli cittadini delle sue offerte di risarcimento