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Cosa succede dopo la lettera di Bellingeri ?
Il duro commento di Fabio Lavagno (Sel) e la prima reazione del sindaco Giorgio Demezzi
Il duro commento di Fabio Lavagno (Sel) e la prima reazione del sindaco Giorgio Demezzi
CASALE MONFERRATO – La lettera inviata da Ettore Bellingeri ai consiglieri comunali prima della seduta di mercoledì sera ha una prima risposta dal sindaco Giorgio Demezzi che, nella giornata di ieri ha diramato una breve nota che riportiamo integralmente: “La lettera fatta pervenire ad alcuni consiglieri comunali dall’architetto Ettore Bellingeri rappresenta diverse considerazioni di natura personale legate alla sua esperienza di amministratore comunale, in netta contrapposizione al mio personale impegno civico ed ai valori cui mi riferisco sul piano umano, culturale e politico. Comprendo l’intenzione di voler fornire una propria difesa, ma anche questo conferma la diversa percezione dei rapporti intercorsi, conflittuali per l’architetto Bellingeri, per me semplcemente privi di alcuni presupposti indispensabili per una completa collaborazione istituzionale. In giunta si conclude un percorso spesso complesso per la pluralità degli elementi di valutazione ed è il confronto equilibrato e moderato che consente alla stessa di giungere al risultato finale, sempre approvato all’unanimità. Un assessore è chiamato a contribuire alla scelte di governo, mettendo a disposizione le proprie competenze, nell’ambito di un’attvità coordinata per il migliore risultato dell’azione amministrativa a favore della comunità. Questo è il fine che continuo a perseguire come Sindaco della Città che li ha scelto per amministrarla, dedicando il massimo impegno nell’attuale momento di grave crisi sociale”. Di altro segno è invece l’intervento di Fabio Lavagno, consigliere di Sinistra Casalese – Sel: “La crisi politica che coinvolge il Pdl casalese e di conseguenza l’amministrazione, non solo è ben lontana da una solizione ma si complica ogni giorno che passa. Solo l’atteggiamento di Demezzi resta immutato, rifiutandosi pervicacemente a discutere di ciò che sta accadendo in consiglio comunale. E’ un fatto grave, lesivo della dignità istituzionale a cui la presidente del Consiglio offre sponda ed alibi, quando nel consiglio rifiuta di affrontare la discussione sulla lettera inviat a tutti i consiglieri comunali dall’ex assessore Bellingeri. La lunga lettera evoca ombre notevili sugli atteggiamenti e sugli operati della giunta. Bellingeri racconta una realtà capovolta a quella derubricata dal sindaco nelle scorse sedute con un rapporti di fiducia venuto meno. La città di Casale non è abituata ad ombre e sospetti, specie in materia amministrativa. Auspicavamo che il sindaco sentisse la necessità di smentire immediatamente e chiarire aspetti tanto inquietanti. I casi non possono che essere due: o Demezzi ha taciuto deliberatamente aspetti della controversia, trincerandosi dietro la puerile scusa della logica “amico – non amico”, oppure è certo delle posizioni espresse. Se così fosse non capiamo proprio perché ancora una volta imbocchi la disonorevole via della fuga.