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Demezzi ritorna sulle aliquote dell’Imu
Il primo cittadino puntualizza nuovamente quanto aveva detto durante il consiglio comunale di lunedì sera
Il primo cittadino puntualizza nuovamente quanto aveva detto durante il consiglio comunale di lunedì sera
CASALE MONFERRATO – Giorgio Demezzi bissa sulla questione delle spese. Lunedì sera, durante il consiglio comunale il sindaco, nell’intervento di presentazione del neo assessore Giampiero Farotto aveva fatto un passaggio sul taglio delle spese comunali. Poi, nella replica ai vari interventi (non teneri nei suoi confronti) aveva fatto un secondo passaggio sull’Imu. Ieri ha diffuso, attraverso l’ufficio stampa del Comune una dichiarazione nella quale torna a mettere i puntini sulle “i”. La riportiamo di seguito: Ho portato all’attenzione delle colleghi del consiglio comunale dei dati concreti. Nel 2007 le spese per gli Amministratori erano di circa 190mila euro, nel 2011 si sono ridotte a 120mila. Se prendiamo invece le spese per rimborsi, missioni e di rappresentanza degli Amministratori si è passati dai 32mila euro del 2007 agli appena 4500 del 2011. Infine le spese dei telefoni cellulari, sempre riferito agli amministratori, sono crollate dagli oltre 16mila euro di 5 anni fa, ai soli 783,65 euro dell’anno scorso. E’ giusto sottolineare che gli interessi dei cittadini sono stati tutelati e rispettati in questi anni, cercando anche di andare incontro ai casalesi in questo particolare momento di difficoltà. La prova reale è che dei sette comuni centro – zona della Provincia, Casale Monferrato è quella con le aliquote Imu più basse. Se noi abbiamo l’imposta sulla prima casa allo 0,4%, ad eccezione di Novi Ligure, tutte le altre città sono abbondantemente superiori fino allo 0,6% di Tortona ed Alessandria. Discorso analogo per l’aliquota ordinaria: a Casale Monferrato è dello 0,86%, la più bassa di tutti gli altri che, ad eccezione di Acqui Terme, che è allo 0,99% soono addirittura all’1,06%.