Rodolfi: “Grande prestazione, avremmo meritato di più”
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Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it  
4 Novembre 2012
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Rodolfi: “Grande prestazione, avremmo meritato di più”

Il tecnico del Casale soddisfatto del pari contro il Renate. Ruzittu: "Marchetti e Agazzi grandi maestri". Sala shock: "A febbraio mi cercò il Casale"

Il tecnico del Casale soddisfatto del pari contro il Renate. Ruzittu: "Marchetti e Agazzi grandi maestri". Sala shock: "A febbraio mi cercò il Casale"

CASALE MONFERRATO – E’ un Rodolfi soddisfatto quello che si presenta in sala stampa al termine della rocambolesca partita contro il Renate, condizionata da moltissimi episodi: “Si, una gara particolare – ammette il tecnico – condizionata dai rigori che sono stati fischiati. Quello su Guccione mi è sembrato piuttosto netto, mi ha lasciato qualche perplessità il secondo che ci è stato fischiato contro. Dalla mia posizione è sempre difficile giudicare, però noto che in queste situazioni gli arbitri tendono quasi sempre a fischiarceli contro”. Il tecnico comunque punta l’attenzione sull’atteggiamento della squadra: “Direi molto positivo, oggi noi volevamo centrare la prima vittoria interna pur sapendo che sarebbe stato molto difficile dato il valore dell’avversario. Non ci siamo riusciti, però sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei miei ragazzi, che hanno giocato per vincere nonostante l’inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo”. Infine il tecnico monferrino si concede un proclamo: “Con questa mentalità andremo lontano e salvarsi non sarà problematico”

RUZZITTU: “IL SECONDO RIGORE NON C’ERA” – “Gli avversari (Bergamini e Gavazzi, ndr) dicono che il rigore che ho parato non c’era? Vero, Pani ha toccato la sfera nella zona dello stomaco, non certamente con il braccio. Se poi loro dicono che comunque il pallone era entrato io direi di no, sono sicuro di averlo respinto sulla linea”. Ruzittu in ogni caso spegne le polemiche ed esalta il suo gesto tecnico: “Si tratta del primo rigore parato in campionato e più in generale nella mia storia da pro, sono molto contento anche se purtroppo non ha aperto le porte ad una vittoria che avremmo meritato. In settimana abbiamo studiato i video di Brighenti, sapevo che avrebbe tirato lì come al suo solito, anche se sul primo penalty mi ha spiazzato tirandolo dalla parte opposta”. Il numero uno si sta confermando uno degli elementi più importanti di questo inizio di stagione: “Casale per me è un punto di partenza, ho l’ambizione di arrivare a categorie più importanti togliendomi tante soddisfazioni con questa maglia. I miei modelli? Attualmente Casillas, anche se a Cagliari ho avuto veri e propri esempi come Marchetti, Lupatelli, Agazzi e Avramov, di cui sono stato secondo nella mia prima panchina in Serie A, contro il Catania”.

SALA SHOCK: “SONO STATO VICINISSIMO AL CASALE” – “Non ho niente da rimproverare ai miei – esordisce il tecnico nerazzurro – anche se per gli episodi favorevoli avremmo dovuto raccogliere di più. Purtroppo credo che abbiamo un problema mentale nel gestire le situazioni di superiorità numerica, dato che altre volte ci è caitato di avere l’uomo in più senza approfittarne. Comunque, per come si è messa la partita direi che va bene cosi, faccio i complimenti al Casale, noi abbiamo peccato di cinismo”. Il tecnico, poi, lancia una vera e propria bomba, anche se i protagonisti dei fatti ormai non gravitano più attorno al Casale: “In passato avrei potuto essere tecnico del Casale. Quando? All’epoca dell’esonero di Ciulli ero tra quelli in lizza, ma anche la scors stagione fui contattato da Catenacci quando le cose qui non andavano per il verso giusto (periodo gennaio-febbraio, ndr). Siamo stati molto vicini, poi abbiamo scelto strade diverse e non se ne fece nulla”. Più che altro, fa strano sapere di questo episodio quando all’epoca i conti nella cassaforte nerostellata non erano proprio cosi a posto. Il tecnico comunque chiude con una battuta: “Due volte vicino a essere tecnico nerostellato, magari un giorno riuscirò ad esserlo. Mai dire mai”

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