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Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it  
12 Dicembre 2012
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Casale, altre nubi all’orizzonte

Rischi di ulteriore penalizzazione, promesse non mantenute da parte di Foppiani e scarsa affezione della piazza: la famiglia Goveani medita già l'abbandono

Rischi di ulteriore penalizzazione, promesse non mantenute da parte di Foppiani e scarsa affezione della piazza: la famiglia Goveani medita già l'abbandono

CALCIO – Non c’è tranquillità, in casa monferrina. Nemmeno la bella vittoria di Fano, sofferta e preziosissima, riesce a regalare il sorriso ad una Società che si sente sempre più distaccata dai progetti e dai buoni propositi iniziali. Non sono ancora placate le polemiche del tumultuoso post-gara di Casale-Forlì, nel quale un gruppetto di tifosi distinti (per il settore occupato, non certo per doti umane) si è concesso il lusso di minacciare gravemente e sputare contro l’attuale presidente del club, Umberto Goveani. Un episodio che non è andato assolutamente giù alla Società, come si intuisce dalle parole del dg nerostellato Antonio Sorano, intervenuto nella conferenza stampa indetta questa mattina presso la sede di via Trevigi. “Il disamore manifestato dalla piazza nel dopopartita di Casale-Forlì potrebbe anche provocare un disimpegno”, tuona Edoardo Massimo Fiammotto, consigliere societario e amministratore della Casale Communication & Marketing, società che ha avuto un ruolo strategicamente fondamentale in estate per consentire il passaggio di proprietà, rilevata proprio da Umberto Goveani per una quota pari al 90%. Una disaffezione, quella della famiglia Goveani, sempre più evidente, dovuta ad una serie di fattori di cui sputi e minacce rappresentano solamente il culmine.

FOPPIANI, PROMESSE NON MANTENUTE – Non solo, dunque, problemi legati ad una tifoseria che, cosa probabilmente non ancora compresa dalla nuova proprietà, è per forza di cose diffidente, da conquistare. Ci sono anche e soprattutto problemi legati a un recente passato, quello legato a Foppiani, che puntualmente riemergono. “Sono emerse situazioni debitorie in un primo momento occultate e decreti ingiuntivi che non ci aspettavamo” – sostiene lo stesso Fiammotto – “Dopo la decima giornata sarebbe dovuta arrivare la prima tranche per il minutaggio giovani, pari a 54.000 euro, una somma che la Lega ha trattenuto in quanto l’anno scorso il Casale aveva impropriamente ricevuto 170.000 euro di contributi senza che fossero state rispettate le scadenze e ora quella cifra è stata in parte coperta. Le sorprese in negativo – prosegue Fiammotto – non sono di certo mancate: la famiglia Foppiani, che si era originariamente impegnata a far fronte a determinate situazioni debitorie, finora non ha rispettato i patti”.

RISCHI DI PENALIZZAZIONE: SALTA L’INTERO PROGETTO? – Debiti pregressi occultati e scarsa affezione della piazza, questi i motivi che fanno traballare un progetto appena nato. C’è anche dell’altro, però. La grana della fidejussione presentata quest’estate, prima di quella salva-stagione presentata all’ultimo secondo da Giuseppino Coppo. Una fidejussione che la Procura Federale ritiene essere, come si evince dal deferimento notificato venerdì scorso e indirizzato per responsabilità diretta a Zanon e Massa, finalizzata ad eludere la normativa federale, in quanto rilasciata da Allianz Bank in una forma già originariamente non veridica. Una sorta di dolo, quella dell’ex amministratore unico e dell’attuale consigliere, che potrebbe costare caro al club: “Ora rischiamo un altro punto di penalizzazione per la vicenda fidejussione. Ci tengo a ribadire – sottolinea Fiammotto – che all’epoca il legale rappresentante della Società era Giorgio Zanon. Goveani, interessato a rilevare il club, versò sulla fiducia un contributo pari a 36.500 euro per l’iscrizione e niente più”. Infine, la’ttuale consigliere lancia un monito pesantissimo: “Quest’estate erano stati messi a punto dei progetti, ossia la salvezza al primo anno e operazioni di marketing relative alla prossima stagione in funzione del centenario dello scudetto. Ma ad oggi le contingenze economiche non permettono uno sguardo a lungo termine”.

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