Chiude lo stabilimento Cerutti, 170 esuberi nel gruppo
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
18 Dicembre 2012
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Chiude lo stabilimento Cerutti, 170 esuberi nel gruppo

L'azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Casale e il trasferimento di 130 lavoratori a Vercelli. Avviata la procedura per ricercare nuovi partner per risollevare il gruppo e per l'applicazione dei contratti di solidarietà per 6 mesi. A rischio mobilità 170 dipendenti. I sindacati proclamano la fermata immediata della produzione

L'azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Casale e il trasferimento di 130 lavoratori a Vercelli. Avviata la procedura per ricercare nuovi partner per risollevare il gruppo e per l'applicazione dei contratti di solidarietà per 6 mesi. A rischio mobilità 170 dipendenti. I sindacati proclamano la fermata immediata della produzione

CASALE MONFERRATO – Omg Cerutti verso la chiusura. Lo  ha comunicato l’azienda durante una riunione con i sindacati in cui ha parlato della “necessità di procedere alla chiusura delle attività di produzione dello stabilimento di Casale Monferrato e di trasferire 130 lavoratori da Casale a Vercelli”, come riporta il segretario provinciale Fiom Cgil.
Contestualmente, viste le difficoltà finanziarie del gruppo e la variazione del piano industriale per gli anni 2013-2014-2015 con previsione di minori vendite, la Cerutti ha dichiarato “un esubero strutturale di 170 unità nei due stabilimenti”.
La Cerutti ha inoltre comunicato di avere affidato ad una società l’incarico di certificare il nuovo piano industriale al fine di ricercare nuovi partner societari che possano portare risorse necessarie per risollevare il Gruppo.
A tal fine la Cerutti avrebbe intenzione di gestire questa fase con 6 mesi di contratti di solidarietà fino al 18 luglio 2013, e completare il trasferimento dei dipendenti da aprile a luglio 2013.
Fim, Fiom e Uilm Casale Monferrato e Vercelli, congiuntamente alle Rsu degli stabilimenti del Gruppo Omg dichiarano “l’assoluta contrarietà al piano dichiarato dalla Cerutti, sostenendo che pur riconoscendo la difficile situazione, è inaccettabile che la Cerutti arrivi il 18 dicembre, a solo un mese dalla scadenza dei contratti di solidarietà, a comunicare notizie così drammatiche per tutti i lavoratori”.
“La mancanza di un serio piano industriale, i licenziamenti, i trasferimenti e la chiusura di uno stabilimento, ma soprattutto la mancata conoscenza di chi subentrerà e con quali percentuali, in sostanza del futuro della Omg Cerutti, sono per noi condizioni inaccettabili poste dall’azienda”, dicono i sindacati.
Pertanto, Fim, Fiom, Uilm dichiarano la fermata immediata della produzione, la convocazione delle assemblee con i lavoratori nella giornata di domani per decidere insieme a loro, senza escludere nulla, le iniziative di lotta da assumere per contrastare le decisioni della proprietà.
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