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Sui saldi duro Calvaruso: “Sono come un matrimonio consumato”
Il presidente dell'Unione commercianti casalesi sottolinea come, dopo le vendite promozionali di novembre e dicembre, clienti e commercianti non si aspettino nulla
Il presidente dell'Unione commercianti casalesi sottolinea come, dopo le vendite promozionali di novembre e dicembre, clienti e commercianti non si aspettino nulla
CASALE MONFERRATO – La stagione dei saldi è ormai in partenza ma il giudizio di Stefano Calvaruso, presidente dell’Unione commercianti casalesi (che aderisce a Confcommercio) è netto: “I saldi sono come un matrimonio consumato. Ci sono statae molte vendite promozionali a novembre ed anche a dicembre e, oggi, non ci si aspetta nulla, nè da parte dei commercianti, nè da parte dei clienti”. Il presidente dell’Unione evidenzia che gli annunci fatti in televisione, errando, che i saldi sarebbero partiti dall’8 dicembre, hanno provocato dapprima a novembre un calo di vendite nell’attesa dei saldi che non c’erano, poi una serie di vendite promozionali e comunque a prezzi ribassati che hanno provocato “un danno che c’è, resta ed è irreparabile”. E Calvaruso anche su questo punto è molto chiaro: “Un negozio deve fare profitto, e con tale profitto pagare le spese ed avere un proprio margine di guadagno, se questo margine viene eroso continuamente la categoria ne soffre, e questa è una logica conseguenza”. E il discorso non vale per l’abbigliamento ma anche per altri settori merceologici, quasi tutti, “che sono entrati a forza in questa voragine”. A fronte di un mercato che è sempre più senza regole, il presidente dell’Unione commercianti casalesi insiste su un tasto che ha già toccato: “Le industrie, i commercianti, i rappresentanti, si devono sedere insieme allo stesso tavolo e scrivere le regole, poche ma chiare, che però devono essere rispettate da tutti”.