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Di Stanislao: “Un progetto importante”
Le parole della nuova proprietà del Casale Calcio
Le parole della nuova proprietà del Casale Calcio
CASALE MONFERRATO – Nella giornata di sabato si è presentata la nuova proprietà: “Una scelta – spiega Di Stanislao senior – dovuta alla grande passione per questo sport, e per dare la possibilità a mio figlio (che sarà di fatto il vero presidente, ndr), grande appassionato di calcio, di maturare una grande esperienza manageriale in una piazza storica come Casale”. Un affare reso possibile grazie al rapporto con Goveani: “Abbiamo un buonissimo rapporto – spiega il patron di fatto – e tra di noi posso dire che esiste una vera amicizia. Anche per questo abbiamo deciso di subentrare, consentendo loro di terminare l’esperienza senza gravi perdite”. Gli obiettivi sono precisi: “Arriviamo in un momento molto delicato, noi miriamo come la squadra ad un risultato sportivo adeguato al valore della rosa, che punta ad una salvezza tranquilla. Centrando questo obiettivo potremmo in seguito progettare la prossima stagione, che si preannuncia importante in proiezione della riforma e, dall’altro lato, per la ricorrenza del centenario dello scudetto”. Un evento molto importante per la nuova proprietà: “Studieremo un’apposita strategia marketing, volta ad ottenere visibilità in tutto il mondo e non solo in questo territorio, sfruttando la bellezza unica di questa maglia”. L’assetto societario è già definito: “Non voglio parlare di cordata perchè scaramenticamente porta male – scherza il nuovo patron. Preferisco dire le cose come stanno: si tratta di una società capeggiata dalla mia famiglia e da altri due soci, un importante imprenditore edile che si presenterà tra poco ed un imprenditore impegnato nella telefonia con il marchio Glamour, uno dei papabili sponsor per la nostra maglia”. Nel ruolo, scherzosamente, di “tutor” di Di Stanisalo Jr., Pavarese: “Un incarico che non potevo rifiutare, per il rapporto che c’è con Di Stanislao e per il progetto tecnico che abbiamo in mente. Qui ritrovo Sorano, un grande intenditore di calcio che avrei voluto a Napoli, nel settore giovanile, come allenatore. Ero già all’epoca convinto delle sue doti da tecnico, da dirigente si sta comportando comunque benissimo. Lui ha già fatto un ottimo lavoro qui, ora si tratta di integrarlo migliorando dove si potrà farlo. Sono qui in veste di consulente, assumendomi responsabilità tecniche come sempre fatto in passato. Faremo tutto ciò che si deve fare per centrare i nostri obiettivi”.